Violenza negli stadi, Abodi: “Responsabilità individuale, punire i teppisti”

Violenza negli stadi, Abodi: “Responsabilità individuale, punire i teppisti”

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“Noi è da mesi, forse da anni che stiamo facendo un ragionamento sulla responsabilità individuale, sulla distinzione dei ruoli, ed ho la sensazione che il nostro modello, che non è un caso che sia assolutamente originale in Europa, sia un modello rovesciato”. Con queste parole il presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi, affronta il problema al centro del convegno che si è tenuto questo pomeriggio alla Facoltà di Economia dell’Università di Parma dal titolo “La violenza negli stadi”, e al quale hanno partecipato le più alte cariche del mondo calcistico e di quello dedicato al controllo e alla gestione delle manifestazioni sportive. “Ci siamo molto concentrati, e parlo al plurale anche se noi subiamo un pò quest’iniziativa, sulla sicurezza, e ci siamo disinteressati della presenza del pubblico – ha proseguito Abodi -. Il nostro modello ideale include la partecipazione nella massima sicurezza. Sembrano due cose simili, ma invertendo i fattori il prodotto cambia eccome. La violenza che magari nasce dalla società viene moltiplicata da una tensione che noi dirigenti e protagonisti del campo alimentiamo con degli atteggiamenti che andrebbero evitati. Il lavoro che dovremmo fare, anche con il Ministero dell’Interno che ha la delega sulla nostra sicurezza, è quello di ribaltare i fattori, e quindi investire in fiducia e riaprire gli stadi, dar loro una dimensione umana che hanno perduto in questi anni, la presenza del pubblico passa attraverso l’umanizzazione dello stadio, e quindi attraverso una smilitarizzazione delle procedure per entrare e per vivere lo stadio”. “Noi vogliamo arrivarci prima di tutto costruendone di nuovi, migliorando gli esistenti e poi lavorando sulle modalità di ingresso negli stadi, perchè possiamo anche fare stadi nuovi, ma se la cultura delle persone è sempre la stessa o addirittura peggiora, non c’è stadio nuovo che tenga, e quella violenza anche se repressa rimarrà dentro di noi – ha continuato il presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi -. Quando ho parlato di responsabilità individuale mi riferivo proprio alla capacità di individuare non i tifosi, ma i teppisti, e quindi fare in modo di tutelare quelle persone che vanno allo stadio nella maniera adeguata. La tecnologia lo consente, perchè se riescono ad individuare quei tifosi che si spostano e si siedono in un luogo che non è quello previsto dal loro biglietto, credo che ci sia la possibilità di individuare chi tira le bombe carta, e chi fa quello che non dev’essere fatto. Quello che succede fuori? Già le società sono impegnate all’interno, mi auguro che quello che accade fuori possa essere gestito dalla polizia, possibilmente senza pagare gli straordinari da parte nostra…”

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