“Abbiamo dimostrato la nostra estraneità ma se arriveranno altre penalizzazioni sono pronto a lasciare”

“Abbiamo dimostrato la nostra estraneità ma se arriveranno altre penalizzazioni sono pronto a lasciare”

Patron Taccone commenta la sentenza del Tribunale Federale e carica l’Avellino: “Dobbiamo riprenderci i punti che ci hanno sottratto”

Tre punti di penalizzazione ai danni dell’Avellino da scontare in questo campionato (LEGGI QUI). E’ questo il verdetto del Tribunale Federale che in mattinata ha emesso il proprio verdetto in merito alla vicenda calcioscommesse.

Una sentenza che lascia contento a metà il presidente Walter Taccone che la commenta così intervendo ai microfoni di Radio Punto Nuovo: “Sono felice per come è andata per l’Avellino e per me. Nel senso che siamo riusciti a dimostrare la totale estraneità della società e dei tesserati in questa presunta combine. Mi dispiace per Millesi, è difficile fare commenti sulle persone, ma con noi ha fatto sempre il suo dovere. Mi fa piacere invece che si sia verificata la nostra estraneità nel merito, e non appellandoci a cavilli o altro. Ma sono arrabbiato perché il nome dell’Avellino va in prima pagina per una penalizzazione per illecito sportivo. Questo non va bene. Perciò non ci fermeremo ed inoltreremo ricorso. Oggi sono andato negli spogliatoi a parlare con i ragazzi e li ho ulteriormente caricati: dobbiamo andare a prenderci i tre punti che ci hanno rubato.”

Per quanto riguarda il ricorso in appello, il massimo dirigente del sodalizio di Piazza Libertà ha le idee chiare su come muoversi e lancia un messaggio forte: “nel ricorso riproporremo l’annullamento per la questione dei termini perentori perché proprio venerdì scorso è venuta fuori una nuova sentenza che rafforza questa tesi. Nel frattempo registriamo che c’è un accanimento e che ci sono delle falle nel sistema della giustizia sportiva. Più in generale forse l’Avellino sta dando fastidio a qualcuno, ma di sicuro tutto ciò fa venire voglia di lasciare tutto. Aspetto giugno: se avremo penalizzazioni dopo i ricorsi, trovatevi un altro presidente.”

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