Arresti e guerriglia. Dopo Pisa-Brescia, il sindaco: “Non giocheranno più”

Arresti e guerriglia. Dopo Pisa-Brescia, il sindaco: “Non giocheranno più”

Almeno 5 agenti feriti, 60 ultras del Pisa in Questura per l’identificazione. Si prevedono arresti e Daspo. E il sindaco di Empoli annuncia: “Non metteranno più piede al Catellani”

Scontri  pesanti, prima della partita Pisa-Brescia, lungo la strada regionale Tosco Romagnola a Empoli. Perchè Empoli? Perchè vista l’indisponibilità del Garibaldi di Pisa, la società ha chiesto di giocare le gare interne proprio lì.

La dinamica – Secondo una prima ricostruzione dei fatti al momento al vaglio degli inquirenti, i tifosi delle due squadre sarebbero venuti in contatto dopo che i tre torpedoni dei tifosi del Brescia sono stati bloccati dal lancio di alcuni fumogeni da parte dei supporters del Pisa.  Al blocco dei mezzi, gli ultras nerazzurri avrebbero, poi, cominciato a tirare pietre contro  contro gli avversari. Intervenute le forze dell’ordine: attimi concitati e un poliziotto ha dovuto ricorrere alle cure dei medici per un pugno al volto. Feriti anche due tifosi del Pisa.
La conta dei danni non finisce qui. Distrutto il parabrezza di un’auto della polizia. Tutti i tifosi del Pisa, una cinquantina circa, sono stati trattenuti dalle forze di polizia in tenuta anti-sommossa e dopo l’identificazione sono rimasti sotto sorveglianza e pertanto non hanno potuto assistere al match. Al termine della sfida sono stati condotti in Questura ed identificati. Non si escludono anche arresti.

Giornata molto vivace. Altre scontri sono stati segnalati in via Bisarnella, vicino lo stadio, Questa volta a scontrarsi con le forze di polizia, alcuni tifosi del Brescia. Refertati tre uomini delle forze dell’ordine che hanno dovuto ricorrere alle cure dei medici.

Il sindaco di Empoli – Il primo cittadino di Empoli, Brenda Barnini, raggiunto dai giornalisti si è lasciato andare ad uno sfogo amaro. “Basta con il Pisa. Dopo tutto quello che è successo oggi farò presente alla Prefettura di Firenze che non ci sono più le condizioni per far giocare le gare interne della società neroazzurra qui al Catellani. Ci sono motivi seri alla base della mia decisione: motivi di ordine pubblico, sicurezza stradale, sicurezza dei miei cittadini che quando gioca il Pisa non si sentono tranquilli. Empoli è una cittadina tranquilla e non merita come città di salire alla ribalta nazionale per fatti di cronaca che non ci appartengono. Sono vicino alle forze dell’ordine e agli agenti ricoverati in ospedale. E mi scuso con i cittadini e i commercianti che vivono e lavorano attorno allo stadio. Non accadrà mai più. E’ una promessa che faccio.

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