Avellino Calcio – Di Napoli (Latina): “Vincere assolutamente per i nostri tifosi”

Avellino Calcio – Di Napoli (Latina): “Vincere assolutamente per i nostri tifosi”

di Leo Pecorelli, @pecorelli_leo

Una finale e una probabile anticipazione di essa, una battaglia conclusiva al termine di una guerra polverosa, una missione riservata a chi sbeffeggia la paura e continua, tramite impresa, a riscrivere la rinascita. È Latina-Avellino, ultima giornata di campionato, che si disputerà in contemporanea con Lupa Roma-Lanusei. Novanta minuti per decidere tutto. Vittoria del campionato, playoff o spareggio in campo neutro. Tutto dipenderà dai biancoverdi contro i pontini e dai sardi contro i romani. E, in un’ intervista in esclusiva, ha parlato l’allenatore del Latina, Raffaele Di Napoli, che ha commentato il percorso nerazzurro e il prossimo delicato match: “Veniamo da un grande girone di ritorno, abbiamo disputato ottime gare. Purtroppo, dal punto di vista degli obiettivi, sono un po’ deluso. Alla fine non siamo riusciti ad agganciare i playoff. Credo, tuttavia, che abbiamo raccolto meno rispetto a quello che meritavamo. Forse è mancata un po’ di continuità. Devo, però, comunque ringraziare i miei ragazzi. In un bilancio finale posso dire che c’è stato un progetto tecnico positivo. Ora abbiamo un’identità di gioco, una squadra, ragazzi che giocano per la maglia. Giusto che sia contento. Ora dobbiamo ripartire da questo. Società e squadre come questa devono andare avanti, meritano tutt’altro. Io, da quando sono arrivato, ho cercato di portare entusiasmo. Pensare al passato non aiuta. Dobbiamo solo pensare di risalire la china, e sappiamo che non è facile, soprattutto in questa categoria. Purtroppo non esiste la bacchetta magica, c’è bisogno di tempo e programmazione”.

E sulla gara dell’andata: “Ricordo una bella partita. Un buon primo tempo. Potevamo chiudere la gara sulle ripartenze. Sicuramente è stato un match fra due squadre di categoria superiore, e spero sarà lo stesso anche domenica”.

Come arriva il Latina alla gara: “Innanzitutto non ci sentiamo arbitri di questo campionato e non sentiamo alcuna responsabilità. Stiamo lavorando come abbiamo sempre fatto. Sappiamo di affrontare una signora squadra, che in realtà ha gli stessi obiettivi nostri iniziali. Purtroppo noi non ci siamo riusciti, e loro si. Ma noi dobbiamo dare sempre il massimo, che l’avversario sia l’Avellino, l’Anzio o la Lupa Roma. Questa deve essere la mentalità, questo è il progetto tecnico a cui mi riferivo prima, che deve continuare”.

Mentre, sulla rivalità fra le compagini, prosegue: “Io penso solo al campo e a fare bene. L’Avellino ha compiuto un’impresa, ma domenica troverà una squadra affamata. È una partita importantantissima, anche per noi che non possiamo più raggiungere nulla. È importante dal punto di vista tecnico, ci può mettere in mostra. Poi, come l’Avellino vuole regalare una gioia ai suoi tifosi, noi vogliamo regalarne una ai nostri. E, in mancanza di altri obiettivi, l’unica soddisfazione che possiamo ragalargli ora sono i tre punti contro l’Avellino. Dobbiamo vincere”.

E mister Di Napoli, poi, ricorda la sua esperienza in Irpinia da vice-Campilongo: “Dieci anni fa ero ad Avellino in quanto secondo allenatore. Con Campilongo ho avuto modo di girare diverse piazze importanti. Di Avellino ho ottimi ricordi, lanciammo calciatori importanti come Mesbah, Gazzola, De Zerbi. Purtroppo capitammo nel periodo peggiore dal punto di vista societario. Ricordo Sforzini, Ciotola e Pepe, che rincontreró domenica, e sarà un piacere. Nando avrei sempre voluto allenarlo. Ciotola l’ho avuto anche ad Ischia. Sono prima di tutto grandi uomini, e poi calciatori”.

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