Avellino Calcio, Foscarini: “L’Avellino in trasferta non è un lupo, è un agnellino. Questo non deve succedere a partire da domani”

Avellino Calcio, Foscarini: “L’Avellino in trasferta non è un lupo, è un agnellino. Questo non deve succedere a partire da domani”

Il tecnico dell’Avellino presenta la gara contro la Virtus Entella

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

E’ vigilia della gara cruciale di domani a Chiavari tra la Virtus Entella e l’Avellino. I biancoverdi reduci dalla grande vittoria col Perugia, sono chiamati alla difficile trasferta di Chiavari, in una gara che vale tanto per entrambe. Foscarini ha 9 uomini ai box,in infermeria, ma predica calma e serenità in conferenza stampa.

Queste le sue parole: “E’ una partita cruciale, sia per loro che per noi. E’ una gara molto più importante di quella col perugia perchè qui mi aspetto delle risposte alla prima vittoria, sia sotto l’aspetto della voglia, della determinazione e della fame che avevamo contro gli umbri lunedì. Ho notato che l’Avellino in trasferta è molto più timido rispetto alle partite che fa al Partenio. Ho notato che non è un lupo in trasferta, ma un agnellino. E questo non va bene, dobbiamo evitare di essere timidi e mostrare la stessa cattiveria che abbiamo in casa. Infortuni? me ne escono 3 e ne rientrano 3. la sfortuna continua come aveva sempre detto Novellino. Sono convocabili ma non in condizioni Cabezas, Gavazzi e Kresic. Anche Vajushi sta lavorando a parte. Mi mancano Bidaoui, Lasik, Pecorini ed altri. Dobbiamo stringere i denti e combattere. Turnover? Impossibile con tutti questi infortuni. L’Entella è una squadra molto forte in attacco, con Lamantia e De Luca che sono una coppia affiatata e temibile. Dobbiamo essere bravi. La continuità a livello mentale è determinante in questa categoria, gli alti e bassi avuti non fanno rendere la squadra al top e fanno sì che la classifica sia complicata. Abbiamo intrapreso la strada giusta col perugia, i veri dati li avrò domani, che per me sarà un test fondamentale. Io devo stare attento ai segnali che mi dà la squadra, anche dal ritiro e per quello che ho percepito fino ad adesso sono segnali incoraggianti. Perchè tutti questi infortuni? Mah è difficile. Li ha avuti Walter e li ho avuti io. Non abbiamo una risposta ben precisa. Ardemagni? Gli ho parlato. Gli ho detto che sa che arriverà il suo momento. Basta che lavora serenamente. E’ un valore aggiunto che mi ritroverò in questo finale di stagione, lo conosco bene, è un grande bomber, va solo recuperato con attenzione”. 

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