Avellino Calcio – Gargantini (RSI): “Salire in Serie C era il minimo da fare. Il difficile deve ancora arrivare”

Avellino Calcio – Gargantini (RSI): “Salire in Serie C era il minimo da fare. Il difficile deve ancora arrivare”

di Redazione Sport Avellino
Caro direttore,
vincere un campionato non è mai facile. Ma Bari, Como e Cesena l’hanno fatto più o meno in scioltezza.
Vincerlo recuperando 10 punti sa di exploit, ma quando sei l’Avellino e gli altri sono il Lanusei, beh, il clamoroso è stato dover ricorrere ad uno spareggio per fare finalmente la differenza.
Poi, okay, le attenuanti ci sono, dal dover partire in ritardo alle difficoltà di una proprietà abituata al basket di capire che il calcio è un’altra cosa. Soprattutto in una città che di calcio vive. Si è sbagliato molto, ma alla fine si è stati bravi a correggere. Costruendo una squadra che poteva solo vincere. Bravi, in ogni caso, questo non lo nego perché non voglio negarlo.
Ma – pur sapendo di essere poco romantico, di andare controcorrente, e di cercare spesso la polemica – aggiungo che la festa non va enfatizzata, perché di festeggiare in fondo non c’è nulla. Siamo saliti in LegaPro. Ed è il minimo che da questo nuovo Avellino ci si potesse aspettare. Il bello e soprattutto il difficile devono ancora arrivare, il prossimo campionato sarà quello in cui capiremo di che pasta sono fatti il presidente e i suoi collaboratori. Contro avversari veri e con risorse importanti. Ecco perché io di far festa non me la sento. Sono felice, eccome se sono felice. Ma finisce qui. Per ora.
Omar Gargantini
Rsi Svizzera
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