Avellino Calcio, Gigi Marzullo a Rai 1: “Avellino mio unico grande amore. Quel simbolo del lupo ha un’importanza notevole”

Avellino Calcio, Gigi Marzullo a Rai 1: “Avellino mio unico grande amore. Quel simbolo del lupo ha un’importanza notevole”

Il giornalista e conduttore irpino, ospite a Rai 1, ha parlato dell’Avellino Calcio

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

Ospite nel primo pomeriggio su Rai 1 al programma di Caterina Balivo, “Vieni da me”, il conduttore e giornalista avellinese, Gigi Marzullo, ha parlato della sua vita, della sua infanzia in Irpinia. Infanzia dove ha coltivato il suo amore per l’Avellino, un amore che ancora oggi porta con sè. Nella trasmissione, dove si aprono i cassetti dei ricordi più cari dell’sopite, in uno di essi c’è un ricordo dell’Avellino Calcio, il suo amore e la sua passione calcistica.

Marzullo spesso ha parlato dell’amore per i colori biancoverdi nella sua carriera e ancora una volta ribadisce tutto ciò. Per lui anche una sorpresa con il saluto della squadra della Calcio Avellino SSD. 

Emozionato, il conduttore ha anche ricordato la formazione dell’Avellino del 1973, promosso in Serie B dalla Serie C. Il suo primo Avellino. Una formazione che recita ancora a memoria: ” “La formazione che non dimenticherò mai è quella del mio Avellino, che fu promosso dalla Serie C alla Serie B nel 1973. Minussi, Codraro, Piaser, Zucchini, Piccinini, Fraccapani, Nobili, Zoff, Marchesi, Pantani, Bongiorni”.  

Poi parla dell’importanza dell’Avellino, che ha avuto per lui e per la sua gente: “Per me l’Avellino è stato qualcosa di importante, un amore indissolubile che mi ha accompagnato da giovanissimo fino ad ora. Il lupo è il simbolo della provincia d’Irpinia ed è stato l’emblema di una terra, che dopo il terremoto del 1980, è rinata dopo la tragedia. La squadra dell’Avellino, in quegli anni in serie A, è stata una figura fondamentale per un popolo ferito e il legame tutt’oggi, tra squadra e città, resterà per sempre immutabile”. 

[VIDEO] Avellino – Gigi Marzullo a Tiki Taka: “La formazione che non dimentico mai quella dell’Avellino promossa in B nel ’73”

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