Avellino Calcio – L’ex Marcello Trotta: “Avellino mi resterà sempre nel cuore. Quel gol nel derby per i tifosi”

Avellino Calcio – L’ex Marcello Trotta: “Avellino mi resterà sempre nel cuore. Quel gol nel derby per i tifosi”

L’ex attaccante dell’Avellino ha parlato della sua esperienza in biancoverde alla trasmissione “Miti dell’US Avellino”

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

Alla trasmissione di Prima Tivvù, “Miti dell’US Avellino” puntata dedicata ad un giovane attaccante che ha scritto belle pagine di storia recente dell’Avellino. Stiamo parlando di Marcello Trotta. L’attaccante, ex Under 21, ora al Frosinone in Serie A, ha parlato della sua carriera e del suo anno ad  Avellino (gennaio 2015-gennaio 2016) che lo ha rilanciato nel calcio italiano. Tanti i ricordi felici in Irpinia, in un anno solare che lo ha proiettato nel cuore dei tifosi del lupo. Per lui anche due gol in due derby con la la Salernitana. L’ultimo, il 16 gennaio 2016. Al minuto 56° subentra a Francesco Tavano. Al 72°, su assist di Roberto Insigne sigla la rete del vantaggio che varrà la vittoria finale nonché la sesta vittoria consecutiva in campionato dei lupi irpini guidati allora da Tesser. Come non ricordarsi la doppietta nella semifinale playoff di ritorno a Bologna, che per poco non portava i lupi a giocarsi la Serie A. 

Queste le parole di Trotta a Miti: “Avellino è una seconda casa per me. Mi presero giovanissimo dal Fulham, ero andato via dal calcio italiano da bambino. L’Avellino mi riportò in Italia e mi diede una grande opportunità. E’ stata una esperienza unica. Un anno solare bellissimo. Nel 2015, con Rastelli, la squadra fece un campionato eccezionale e arrivammo ai playoff. Battemmo lo Spezia nei preliminari e poi in semifinale col Bologna dopo la sconfitta del Partenio sembrava finita. Invece al Dall’Ara probabilmente facemmo la migliore partita dell’Avellino in quegli anni. Feci una doppietta che ci lanciò, al minuto 84′ facemmo il 3-2 e poi ci lanciammo in avanti per fare il quarto gol per passare il turno. Castaldo colpì una traversa incredibile nel recupero che avrebbe potuto scrivere un’altra storia. Ma è andata così. La stagione seguente cambiammo tecnico, arrivò Tesser, una persona che ancora è apprezzata dalla piazza avellinese, da quanto ho capito, e anche da me. Fu un campionato meno fortunato, io ho dato il massimo, stavo bene e facevo gol con regolarità, tanto da attirarmi le attenzioni di club di Serie A. Arrivammo a gennaio in una posizione di classifica abbastanza tranquilla, allora trovai un accordo con la società, e promisi che avrei segnato nel derby con la Salernitana e poi sarei andato via. E così andò, segnai il gol dell’1-0, vincemmo quel derby, poi salutai tutti e andai al Sassuolo. Avellino resterà casa mia, spiace ora vederli lì in basso, nei dilettanti, ma sono certo che tra qualche anno li ritroveremo dove meritano. Ho vissuto 12 mesi importanti, che mi hanno dato tutto, sia come calciatore che come uomo e non li dimenticherò mai”. 

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