Avellino calcio – Lupi con una nuova difesa, lotta aperta per il titolo di leader della retroguardia

Avellino calcio – Lupi con una nuova difesa, lotta aperta per il titolo di leader della retroguardia

Se la fase offensiva dell’Avellino latita da un po’ di tempo i biancoverdi da qualche partita sembrano fondare le proprie fortune sulla retroguardia

Se la fase offensiva dell’Avellino latita da un po’ di tempo i biancoverdi da qualche partita sembrano fondare le proprie fortune sulla retroguardia. Quattro punti guadagnati non certo per la produttività dell’attacco: due tiri in due match e altrettanti gol sono oro colato per chi produce poco o niente. La difesa invece ha subito un solo gol a Carpi regendo l’urto della squadra di Castori decisa a ribaltare il risultato e non ha praticamente mai rischiato contro il Pisa di Gattuso. Anche con il Frosinone la difesa ha retto alla grande salvo arrendersi ad un errore arbitrale regalando il tiro dal dischetto ai ciociari. I quattro punti delle ultime due gare arrivano sicuramente dalla tenuta difensiva e con una certezza: il reparto arretrato può essere al momento la vera ancora di salvezza di questo Avellino.

La stabilità di un modulo che fonda le proprie certezze su una linea a quattro possono garantire solidità alla squadra e sembrano aver dato una nuova retroguardia all’Avellino. Purtroppo non mancano in ogni match leggerezze e distrazioni clamorose: vedi fallo di Migliorini a Carpi, con l’attaccante avversario spalle alla porta e che ha portato al gol i biancorossi, oppure il retropassaggio di Gonzalez su un campo impraticabile che stava costando caro contro il Pisa.

Dando un’occhiata generale il giocatore più impiegato della rosa biancoverde da Domenico Toscano è proprio un difensore. Alejandro Gonzalez è il titolare inamovibile della squadra biancoverde con i suoi 1260 minuti di presenza in campo. Il tecnico lo ha adattato sulla corsia destra pur di non privarsi della sua esperienza. Il giocatore uruguaiano non è però il vero leader dell’attuale difesa biancoverde. Il titolo spetta all’albanese Berat Djimsiti che al netto delle assenze dovute agli impegni con la sua nazionale, non è mai mancato all’appello. Asmah e Diallo si alternano in riferimento all’atteggiamento che Toscano vuole dare alla squadra e con Crecco che offre ancora altre qualità per pungere in fase avanzata.

Pochi minuti nelle gambe rispetto ai compagni ma Marco Perrotta sembra l’uomo in più di questa seconda fase di inizio campionato. Ora a contendergli un posto da titolare è tornato Marco Migliorini che nel suo esordio stagionale contro il Carpi ha fatto bene e tenuto botta alla grande pur commettendo due leggerezze da non ripetere. Pronto a tornare nel giro dei titolari William Jidayi che nell’era Tesser ha conquistato il ruolo da difensore e di sicuro un elemento dalla massima affidabilità. Entrambi arrivano da due brutti infortuni ma in poche giornate vorranno diventare i nuovi leader della difesa biancoverde e allora la lotta per un posto da titolare si farà davvero avvincente, dando alla retroguardia biancoverde quel qualcosa in più legato ad una sana competizione interna.

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