Avellino calcio – Nessuna manifestazione di interesse per il momento: ora serve tanta calma

Avellino calcio – Nessuna manifestazione di interesse per il momento: ora serve tanta calma

Momento delicato per l’Avellino che è costretta a rincorrere una nuova scadenza

di Redazione Sport Avellino

Come può un imprenditore o un amante dei colori biancoverdi che rispetti i parametri imposti per l’acquisizione dell’Avellino riuscire a decidere di scendere in campo in cosi poco tempo? Una domanda leggittima che è rimbalzata subito dopo l’ultimatum del sindaco Ciampi che ha indicato come deadline per l’iscrizione al campionato 2018-2019 di serie D le ore 14.00 di domani. Ora arriva il primo aggiornamento che fa riferimento a qualche ora fa: nessuna manifestazione di interessa ancora pervenuta.

Sicuramente chi ha interesse si prenderà tutto il tempo necessario per valutare ogni minima piega dell’investimento e della responsabilità di cui sarà investito. Dunque il massimo dell’attenzione si porrà verso le 12 di domani quando potrebbero venir fuori i nomi di chi è pronto a ripartire e far parte della storia biancoverde. Inutile creare uno stillicidio di aspettative che nelle prime ore sarebbe solo un gioco a far aumentare l’ansia di chi attende il nome del salvatore. Enrico Preziosi è il suo entourage potrebbe essere uno dei nomi papabili con un altra cordata che potrebbe venire allo scoperto anche in serata. Come più volte ribadito in conferenza stampa queste restano ipotesi, quello che conta sono le manifestazioni di interesse che arriveranno al primo cittadino. Nero su bianco.

Voci vicine al presidente Taccone intanto parlano anche della possibilità che il patron biancoverde possa decidere di iscrivere la squadra al campionato di Eccellenza facendo nascere cosi un incredibile doppio asse calcistico in città. Ipotesi davvero incredibile che però al momento sembra solo suggestione.

La realtà è che il sindaco Ciampi ha naturalmente il possibile timore che tutto possa rimanere invariato dal suo appello, possibilità che al momento nessuno si sente di escludere. Un silenzio che fa paura, che farebbe rimanere nelle mani del primo cittadino qualcosa di troppo importante, qualcosa che non vede l’ora di rinascere e dimenticare il recente incubo.

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