Avellino calcio, Simone Rizzato: “Non so spiegarmi il perchè di tanti infortuni. La società deve capire qual è la causa”

Avellino calcio, Simone Rizzato: “Non so spiegarmi il perchè di tanti infortuni. La società deve capire qual è la causa”

L’esterno dell’Avellino analizza questo finale di stagione dei biancoverdi e fa il punto sugli infortuni

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

Ospite ieri sera a Ottochannel, al programma 0825, l’esterno dell’Avellino, Simone Rizzato, autore di una stagione sfortunatissima per via degli innumerevoli infortuni subiti, ha voluti proprio fare il punto della situazione in casa irpina, non solo su queste ultime 4 gare, ma anche sugli infortuni che stanno falcidiando i biancoverdi.

Questa la sua analisi: “Sabato a Carpi ho visto un atteggiamento positivo dell’Avellino, che poi ha dovuto arrendersi solo all’espulsione di Marchizza e quindi non ha potuto poi sbilanciarsi troppo e si è accontentato del punto che comunque non è da buttare. Abbiamo fatto un buon possesso palla, siamo stati compatti, determinati, una squadra viva e presente sul campo. Gli infortuni ci hanno devastato quest’anno. Soprattutto in difesa per la gara con il Cittadella siamo in emergenza. Ngawa si è fatto male, Marchizza squalificato, Pecorini non al meglio. Falasco ha appena recuperato. Io dico che chi gioca deve stringere i denti e dare il tutto per tutto. Con il Cittadella la vittoria è troppo importante. Sono 4 partite da dentro o fuori. Motivo di tutti questi infortuni? Onestamente non so dirlo, purtroppo non sono un medico. Dispiace perchè la rosa al completo avrebbe potuto competere per qualcosa di più, ma questo è ed ora dobbiamo salvare il salvabile. L’importante è che la società a fine stagione valuti bene la cosa e capisca da cosa sia dipesa questa situazione. Il campo sintetico? La preparazione? Si possibili cause ma ripeto non posso dirlo io con certezza. Quando ce ne sono davvero tanti di casi, magari allo stesso punto, c’è da fare due conti. Ora però non è il momento di fare polemiche, c’è bisogno di salvarsi. Una retrocessione ti macchia e non è un motivo di vanto. Dipende tutto da noi, ogni partita va giocata per vincere. Non si possono fare calcoli. Il pubblico ci deve aiutare, l’ambiente è qualcosa di nostro e ci deve trascinare a vincere”. 

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