Avellino Calcio – Vigna (Atletico): “L’obiettivo viene partita dopo partita. Ad Avellino ci sono tante pressioni”

Avellino Calcio – Vigna (Atletico): “L’obiettivo viene partita dopo partita. Ad Avellino ci sono tante pressioni”

di Michelangelo Freda, @m_freda21

L’Avellino ha ripreso la propria preparazione in vista del match di domenica contro l’Atletico, squadra di Fregene in provincia di Roma. Tanto il nervosismo che ruota intorno alla squadra, che nonostante la fiducia datagli dai tifosi, non sta raccogliendo i risultati sperati.

L’Atletico di mister Pierluigi Vigna è una squadra giovane, che col ritorno in panchina di Vigna, dopo l’addio di Scudieri, ha trovato subito la vittoria contro l’Anagni per 4 reti a zero. Abbiamo intervistato il mister dell’Atletico in esclusiva per SportAvellino.it:

Mister lei ritorna all’ Atletico dopo una parentesi al Flaminia nelle passate stagioni. La squadra aveva conquistato 6 punti nelle ultime cinque gare, il suo arrivo la vede vincente contro l’Anagni per 4-0, come vede i suoi giocatori e quali sono gli obiettivi per la stagione?

Ritorno all’Atletico, squadra con la quale ho conquistato anche la promozione dall’Eccellenza oltre che aver vinto dei campionati con le squadre giovanili. La squadra ha un ottimo organico, in questi due anni è stato fatto un ottimo lavoro lasciandomi un bellismo organico. E’ forte in ogni reparto ma ci sono delle defezioni, adesso infatti abbiamo dei giocatori importanti infortunati e stiamo lavorando per recuperarli. Quando si cambia allenatore è normale che cambino anche le motivazioni, c’è entusiasmo, io qui ci sono nato quindi conosco benissimo la piazza e le sue esigenze. L’obiettivo è veder i risultati partita dopo partita, senza troppi pensieri, bisogna vivere ogni match con una forte tranquillità.

La sua squadra soffre di un “mal di pancia da trasferta” dove ha conquistato solo 10 punti (2 vittorie e 4 sconfitte) sui 39 punti totali. Cosa ne pensa?

Dobbiamo lavorare bene nelle trasferte, abbiamo conquistato pochi punti fuori casa,  dobbiamo migliorare la difesa, abbiamo 31 subiti, ma abbiamo anche tra i migliori attacchi del campionato. Basti vedere D’Andrea (98) che ha fatto 13 goal ed ha tanta voglia di scendere in campo e far bene. Vedremo domenica dopo domenica come migliorare, ma confido nel mio organico.

In vista dell’Avellino tutte le squadre riescono a trovare le giuste motivazioni. Lei come vede il suo gruppo in vista della sfida contro i biancoverdi?

L’entusiasmo c’è, ovvio che andare al Partenio è uno stimolo per tutte anche per la più scarsa. Non si può dire che prepara queste gare sia facile perché non bisogna sottovalutare l’avversario preso dall’entusiasmo. L’Avellino è fortissimo, ha un ottimo organico al di la delle dicerie che aleggiano intorno alla società lì da voi. Bisogna mantenere i piedi saldi in terra per affrontare una partite simile. L’Avellino non merita quel posto in classifica. Noi lavoreremo per far in modo di affrontare al meglio i biancoverdi.

A cosa attribuisce questa discontinuità di risultati da parte della formazione biancoverde?

Io alleno in Serie D da quattro anni, mi è capitato di allenare in un girone composto dal Grosseto, Viterbese ed altri club di Serie C, sono piazze che subiscono tante pressioni. L’anno L’Avellino è una di queste piazze, dove le pressioni sono tantissime, è una squadra discontinua per l’organico a disposizione, ma nulla è perduto e bisogna trovare la giusta tranquillità. Non posso permettermi di esprimermi sull’operato altrui, non conosco le dinamiche interne

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