Calcio Avellino, Alessandro De Vena: “Sono felice di questo inizio. Tifosi unici. Su Castaldo e D’Angelo…”

Calcio Avellino, Alessandro De Vena: “Sono felice di questo inizio. Tifosi unici. Su Castaldo e D’Angelo…”

Le parole dell’attaccante dell’Avellino, Alessandro De Vena

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

Ospite da Claudio De Vito alla trasmissione di Irpinianews, Mixed Zone, l’attaccante Alessandro De Vena ha analizzato il momento dell’Avellino, lo stato del suo infortunio e ha parlato di tante cose interessanti.

Queste le parole di De Vena: “Sto recuperando per essere domenica in campo a Fregene. Non so ancora con certezza se ce la farò, però ci proveremo a recuperare, con un buon lavoro anche con lo staff medico. Ad Avellino mi sento molto bene, a mio agio. Anche in famiglia ne parlo, sto bene e sono sereno. Vogliamo portare Avellino in alto. E’ stato un inizio positivo, anche se in ritardo. Da Sturno è nato tutto, ci siamo fatti forza a vicenda e abbiamo creato un grande gruppo, siamo una famiglia unita. All’inizio è stato difficile, perchè non si sapeva chi rimaneva e chi restava, poi ci siamo affiatati piano piano e ora siamo un gran bel gruppo. Mister Graziani? E’ un ottimo allenatore, è uno che parla in faccia, ci dice le cose come stanno sempre e mette sempre il bene del gruppo avanti. Sono felice di essere in questa squadra. L’Atletico sarà una gara durissima. Una delle insidie può essere il campo, che è molto piccolo e stretto e che potrebbe favorire una squadra che attende e riparte. Noi però dobbiamo andare lì a fare la nostra partita. E’ un girone difficile ma con il giusto atteggiamento possiamo prenderci delle buone soddisfazioni. A livello personale sono contento per i 3 gol fatti ma sono felice anche quando faccio segnare i miei compagni, come accaduto ad Anzio con Sforzini”. 

Da ex Casertana alcuni tifosi gli hanno chiesto sul passato e su Castaldo e D’Angelo: “Conosco Gigi e Angelo, sono due belle persone e sono legatissimi all’Avellino. Li ho incrociati una settimana a Caserta, quando io ero ancora lì e loro sono arrivati. Hanno sempre parlato bene di questa piazza e ho accettato di venire qui anche grazie alle loro parole. Non so dirvi perchè non sono rimasti, purtroppo è stata un’estate strana e non mi va di commentare di cose difficili. Purtroppo sono cose che sono andate in questo modo e ora dobbiamo riportare l’Avellino dove lo hanno lasciato loro. Erano dispiaciuti su alcune cose che avevano letto, sulle contestazioni di alcuni tifosi, ma purtroppo va così”. 

Infine alcune parole sui tifosi: “Sono straordinari, è inutile dirlo sempre. Domenica quando si sono messi giù è stato stupendo, si sono sentiti di più, anche perchè forse l’eco si sente di più. Sono straordinari, grazie a loro non sembra di essere in Serie D. Quale squadra temiamo? Ci sono diverse buone squadre ma noi dobbiamo fare la corsa su noi stessi, dobbiamo giocare ogni partita con un ottimo atteggiamento, senza partire vincenti dall’inizio. Con l’Anzio abbiamo sbagliato questo atteggiamento e abbiamo perso 2 punti. Che ci serva da lezione. C’è qualcosa ancora da migliorare ovviamente ma stiamo lavorando bene per affinare la nostra conoscenza e per migliorare dove ancora abbiamo lacune. Ho un bel rapporto con Armando Izzo, l’ho conosciuto ai tempi del Napoli primavera, e già si vedeva che era molto forte e subito capii che sarebbe arrivato in massima serie. I miei idoli? Da piccolo Ronaldo dell’Inter, poi Adriano e Cavani”. 

 

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