Calcio Avellino – Contestazione giusta: è stata presa in giro un’intera provincia

Calcio Avellino – Contestazione giusta: è stata presa in giro un’intera provincia

La società aveva chiesto una tregua nella settimana pre-Carpi. Qualsiasi sarebbe stato il risultato sarebbe arrivata la svolta. Così non è stato

Bisogna fermarsi un attimo e riflettere. La Sud non è impazzita tutta d’un tratto. E alla luce delle vagonate di striscioni contro la società e il proprio entourage c’è una motivazione precisa. All’inizio della settimana di preparazione della sfida di Carpi e dopo il ko cocente contro il Frosinone, la dirigenza aveva chiesto una tregua armata. “Vi promettiamo di starci vicino in questa settimana difficile. Qualsiasi sarà il risultato, vi promettiamo una svolta definitiva anche tecnica. Stateci vicini e ricompatteremo l’ambiente. Qualsiasi cosa accada”. Stretta di mano virtuale. Questo il sunto di un discorso che poteva essere anche legittimamente condiviso in nome di una svolta che avrebbe potuto portare benefici alla squadra e all’ambiente. Ma a Carpi accade che l’Avellino porta a casa un punto. E continua a giocare male. Senza un tiro in porta. Delude insomma. A quel punto tutti si aspettano che la dirigenza mantenga la promessa data. Toscano torna in discussione. Novellino è sul punto di essere ingaggiato. Ed invece no. Salta di nuovo tutto. La dirigenza si rimangia in un niente la parola data. Nessun cambio tecnico. Niente di niente. E’ l’inizio della fine. La tregua si interrompe e la Curva Sud passa all’attacco. Uno striscione contro Taccone in piazza Libertà. L’altro contro De Vito allo Stadio Partenio Lombardi. La provincia si unisce nel dolore e per coerenza anche a Serino dove appare l’ennesimo striscione contro Taccone. Il tutto mentre l’amministratore unico continua a sfidare la piazza. “Contestate allo stadio, non sotto le abitazioni sbagliate”. Ed aggiunge. “Sabato non ci sarò allo stadio. E se qualcuno vuole la società deve pagare almeno 6 milioni”.

Insomma clima di guerra. Da una parte la società che ha chiesto la tregua non rispettando i patti. Dall’altra lo zoccolo duro della Sud che in quanto a coerenza e mentalità non è seconda a nessuno. Nel mezzo la squadra. Fino ad ora i calciatori e il tecnico non sono mai stati nel mirino. A loro tutti chiedono la vittoria. Ed anche domani, contro il Pisa, saranno supportati per tutti i 90′ .

 

TUTTI GLI STRISCIONI DI PROTESTA

 

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