Calcio Avellino, oggi la ripresa a porte chiuse. Recuperati alcuni infortunati. Carlo Musa intanto al Viareggio per visionare qualche giovane

Calcio Avellino, oggi la ripresa a porte chiuse. Recuperati alcuni infortunati. Carlo Musa intanto al Viareggio per visionare qualche giovane

Oggi il gruppo si ritroverà per una seduta pomeridiana a porte chiuse

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

L’Avellino torna ad allenarsi in vista del ritorno in campo ufficiale, che al momento dovrebbe essere il 20 marzo con l’Aprilia, in attesa di capire se verrà ufficializzata la data. Bisognerà attendere l’esito della Rappresentativa di Serie D al Torneo, dove è impegnato un under dell’Aprilia, Lapenna. Qualora la Rappresentativa dovesse superare il girone in cui è collocata, la data del 20 marzo slitterà, almeno alla settimana successiva. Bisogna attendere qualche giorno e capire.

Intanto, i lupi, dopo un paio di allenamenti a porte aperte, oggi si allenano a porte chiuse, con Bucaro che alle 18.00 parlerà alla stampa per spiegare la situazione in casa biancoverde. Il tecnico siciliano ha recuperato Viscovo e anche Dondoni sta procedendo il suo recupero e per il ritorno in campo sarà a disposizione. Da valutare sempre i vari Carbonelli, Rizzo e Pepe, che sono alle prese con problemi un pò più lunghi.

Sabato alle 14.00, i biancoverdi testeranno la loro condizione in una amichevole al Partenio contro il Frosinone Primavera, dove verranno provate alcune situazioni che potrebbero essere viste nel match con l’Aprilia.

Non solo la squadra al lavoro, però, ma anche la dirigenza, con il ds Carlo Musa, un pò sparito dai radar dopo la conclusione del mercato, che si è recato in Toscana, al Torneo di Viareggio, per visionare i giovani calciatori che stanno passando in rassegna nell’importante competizione giovanile internazionale. Si lavora per il futuro dunque e per provare a costruire un Avellino ambizioso. Testa al presente, dunque, dove c’è da pensare al campo e ad una promozione da conquistare per abbandonare i dilettanti, ma testa anche al futuro prossimo, e a programmare quel che sarà (o potrebbe essere, condizionale d’obbligo), come fanno le grandi società.

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