Calcio Avellino, pres. Mauriello: “Massimo rispetto per il Lanusei. Serve umiltà. Tifosi? La nostra forza”

Calcio Avellino, pres. Mauriello: “Massimo rispetto per il Lanusei. Serve umiltà. Tifosi? La nostra forza”

Le parole del presidente dell’Avellino, Claudio Mauriello, in vista dello spareggio con il Lanusei

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

Lo aveva sempre detto, noi ci crediamo, quando l’Avellino era a -10, a -7 dal Lanusei. Il presidente dell’Avellino, Claudio Mauriello non voleva sentir parlare di playoff, ma solo di primo posto, anche quando qualcuno gli dava quasi del folle, vista la distanza enorme dal Lanusei.

E le parole sono state mantenute, l’Avellino ha creduto al primo posto, che fino a un mese fa era un’utopia e che invece, a 30 secondi dalla fine di domenica scorsa, vedeva i lupi già in Serie C.

Mai mollare dunque, come ha sempre detto la società biancoverde, alla quale va dato atto di aver sempre creduto nella rimonta, insieme alla squadra e ai calciatori, ovviamente, che sono quelli, poi, che vincono le partite.

A parlare di questo e dello spareggio con il Lanusei, è stato proprio Claudio Mauriello che così ha analizzato il momento in casa Avellino: “Distruggere il Lanusei? Non mi piace questo termine, anzi c’è il massimo rispetto per un avversario che ha fatto un grande campionato e che si giocherà le sue carte per vincere il campionato. Bisognerà approcciare la gara con grande umiltà e determinazione e rispetto per un avversario forte. Noi siamo l’Avellino, certo, però rispetto per tutti. Io c’ho sempre creduto, anche perchè vedevo il gruppo compatto. Io voglio usare l’esempio del capitano Morero, che anche quando eravamo a -10, dopo gli allenamenti a gennaio, febbraio, e mi diceva, presidente ce la faremo. Stadio? Si stanno vagliando ancora tutte le ipotesi e appena ci saranno notizie ufficiali le dirameremo alla stampa. La presenza di De Cesare? E’ stata costante non solo nei momenti difficili. Se è stata determinante o meno non lo sappiamo, ma per arrivare dove siamo oggi, da dove eravamo un paio di mesi fa, significa che è stata bene percepita. Si vince insieme. Da quel patto tra gentiluomini fatto dopo Cassino, si è compattato lo staff, la dirigenza, allenatore, squadra, tifosi e giornalisti. Tutti uniti per la vittoria. Tifosi? Sono qualcosa di eccezionale, dopo quanto patito questa estate, quello che hanno fatto è encomiabile. Sono la nostra forza. Dopo Latina si, c’è stato un urlo rimasto in gola, è stato però solo un attimo, perchè poi eravamo già concentrati per l’ultima battaglia. Quest’urlo è pronto ad esplodere domenica, lo speriamo. Ritorno di Mario in Curva insieme ai tifosi è stata un’altra pagine bella vissuta in questo campionato. E’ una figura fondamentale e vederlo di nuovo lì è fantastico. Con il Lanusei c’è massimo rispetto tra le società e rispetto per quanto fatto. Se c’è più gioia per il cammino fatto o un pò di rammarico per una partenza ad handicap? Ovviamente più gioia, perchè si parla del presente e con i se e con i ma non si fa nulla. Il nostro pensiero è sempre quello di lavorare per il bene comune e questa società rappresenta la città e la provincia di Avellino. E noi siamo orgogliosi di rappresentare un popolo straordinario come questo. Non è stato facile per me accettare questo ruolo, avendo avuto un passato in curva che mi ha segnato e mi ha formato. E’ un ruolo fantastico, che ho sempre fatto con passione e dedizione. Sciarpa domenica in tribuna? Non l’ho mai messa fino ad oggi”. 

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