C’era una volta la Legge del Partenio

C’era una volta la Legge del Partenio

Bilancio a dir poco scoraggiante quello che sta caratterizzando il cammino casalingo dei lupi nel 2016

C’era una volta la legge del Partenio. Una legge spietata e implacabile che stordiva gli avversari e regalava punti all’Avellino ancor prima di scendere in campo. Quella legge adesso non esiste più. A dirlo sono i freddi numeri di questo 2016. In quest’anno solare i lupi hanno disputato nello stadio amico fin qui 13 gare di campionato. Solo 2 le vittorie (Salernitana, Livorno), 5 i pareggi (Bari, Crotone, Como, Brescia e Trapani), ben 6 le sconfitte (Cagliari, Spezia, Ternana, Pescara, Trapani, Cesena). 11 punti conquistati sui 39 disponibili, alla misera media di 0,84 punti a partita.

Un bilancio disastroso che ha rischiato di compromettere la salvezza nello scorso torneo e che ha portato ad una partenza a rilento quest’anno. Al Partenio-Lombardi non si festeggiano i 3 punti dallo scorso 27 febbraio (2-1 al Livorno). Un’attesa snervante che sta stancando anche la sempre paziente e innamorata tifoseria biancoverde.

Da qui alla fine di dicembre restano 9 gare da disputare, compresi i 2 derby a ridosso del Santo Natale. Occorre assolutamente invertire la tendenza negativa, la salvezza va costruita tra le mura di casa. Bisogna ripristinare, a cominciare dal prossimo impegno con il Cittadella, la legge del Partenio. Mandando definitivamente in soffitta quel ‘c’era una volta’ che tanto stona con la leggendaria storia della formazione biancoverde.

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