Deferimenti, sanzioni, stadio: ora è il momento di stringersi attorno alla squadra

Deferimenti, sanzioni, stadio: ora è il momento di stringersi attorno alla squadra

Nella settimana più importante per la squadra è accaduto di tutto: tra deferimenti, sanzioni e chiusura della Terminio la squadra non ha lavorato tranquilla. Ora è il momento di stringersi attorno alla squadra

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Orgoglio. Si, orgoglio. E’ stata una settimana difficile. Una di quelle che, a mente fredda, rischiano di farti allontanare ulteriormente dal calcio. Quanto è strano il mondo. A pochi metri dal Partenio-Lombardi c’è un PalaDelMauro in festa, con una squadra che ha fatto già sognare in Supercoppa e si appresta a vestire un ruolo da protagonista nel campionato che parte domenica. Nel Tempio del calcio irpino, invece, regna il pessimismo. Da una parte la squadra (3 punti in 6 partite), dall’altra la società (funestata da deferimenti e sanzioni a iosa senza precedenti). In mezzo al campo una squadra che probabilmente si sente stordita dalle ultime voci federali e che sabato è attesa alla prova del nove. Arriva la Pro Vercelli. Ed è gara da vincere a tutti i costi. Non scherziamo. Questa sfida vale già un campionato per tantissimi motivi. Per abbandonare l’ultimo posto in classifica, per dare morale ai ragazzi. E perchè no, salvare ancora una volta la panchina a Toscano già incredibilmente traballante prima del pareggio di Vicenza. E’ questo il momento di stringersi attorno ai ragazzi. La società dovrà risolvere i propri problemi interni dimostrando con i fatti, e non a parole, che gli ultimi deferimenti (quello per Trotta ad esempio ndr) sono stati incidenti di percorso a cui può esserci un rimedio (l’unico è evitare la penalizzazione ndr). E siccome arriveranno tempi duri (in attesa ancora delle vicende del calcio scommesse per responsabilità oggettiva riferiti ai casi Catania di due anni fa e quelli della stagione scorsa ndr) ora bisogna conquistare punti pesanti sul campo. E per farlo serve l’appoggio di tutti. La Terminio resterà chiusa per inagibilità? Pazienza. Ci sono altri due settori aperti. E’ da lì che deve ripartire l’Avellino. Deve ricominciare a vincere con l’appoggio di tutti. Anche dei più scettici e cioè quelli che allo stadio ormai non ci vanno più per ripicca nei confronti della dirigenza (e vi garantiamo che sono parecchi). L’Avellino è in serie B. Ed è una categoria che va salvaguardata, difesa a denti stretti, va conservata. Appuntamento a sabato quindi. Con la speranza di aver convinto qualcuno a tornare. C’è da vincere. Conta solo quello. Poi si vedrà.

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