Squalifica Taccone, il presidente si difende: “Sentenza assurda. Mai scaricato responsabilità su altri”

Squalifica Taccone, il presidente si difende: “Sentenza assurda. Mai scaricato responsabilità su altri”

Il presidente parla della questione squalifica ai microfoni di Radio Punto Nuovo

Il presidente Taccone dopo la notizia della sentenza di ieri che ha portato a 6 mesi di inibizione per il patron biancoverde e a una multa per l’Us Avellino di diecimila euro (leggi qui) fa chiarezza sulla questione attraverso i microfoni di Radio Punto Nuovo, il network radiofonico che anche quest’anno sarà esclusivista delle radiocronache di campionato dei lupi.

Il patron dopo aver spiegato che in questa estate sta succedendo un po’ di tutto a questa squadra, dallo spostamento della gara di Coppa Italia a questa sentenza, ha voluto chiarire che mai è voluto fuggire da qualsivoglia responsabilità affermando che: “Questi signori della procura hanno avuto il coraggio di scrivere che io ho scaricato le responsabilità della gestione del settore giovanile su Enzo De Vito, questo è assolutamente falso. Io ho semplicemente detto che come in tutte le attività imprenditoriali ci sono delle responsabilità“.

Il patron poi parla della questione nel concreto come riportato dal portale di Radio Punto Nuovo: “Io per tutta questa situazione, scatenata da due genitori su 120 che hanno denunciato presunte irregolarità dopo che i loro figli non erano stati presi in carico per giocare, ho spiegato in una memoria di 120 pagine che non posso essere personalmente responsabile per errori altrui, errori che a scanso di equivoci non ha commesso De Vito con il quale il rapporto è e resta idilliaco“.

Il patron conclude assicurando che: “E’ una sentenza assurda, ma io non mi fermo qui e farò appello contro una sentenza che definisco semplicemente ridicola“.

 

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