Focus Flaminia: morale alto e una bestia nera da sfruttare

Focus Flaminia: morale alto e una bestia nera da sfruttare

di Filippo Abbondandolo, @filippoabb

Riconquistato il primato, l’Avellino getta anima e corpo sul prossimo impegno di campionato. Poco tempo per pensare, si va subito in casa della Flaminia per il secondo turno infrasettimanale della stagione. La formazione laziale, partita con l’obiettivo di raggiungere una tranquilla salvezza, ha fin qui raccolto 9 punti, collezionando 2 vittorie, 3 pareggi ed 1 sola sconfitta. 8 i gol realizzati, 8 anche quelli subiti. Il ruolino di marcia interno parla invece di 4 punti in 3 partite (1 vittoria, 1 pareggio e 1 sconfitta), con 3 gol fatti ed 1 solo subito (seconda difesa casalinga del girone, meglio solo il Lanusei). Sulla panchina rossoblu siede Marco Schenardi, protagonista da calciatore della grande cavalcata in Europa del Vicenza alla fine degli anni ’90. Il tecnico, retrocesso alla guida del Sansepolcro nella scorsa stagione, utilizza un 4-3-3 molto organizzato e pronto a colpire.

Nella rosa della Flaminia spicca il nome di Francesco Cangi (classe 1982), una vita spesa sui campi di B e C, che guida con la sua esperienza il reparto difensivo dei suoi. Tra i più produttivi c’è sicuramente l’esterno offensivo Alessandro Morbidelli (classe 1989), autore sin qui di 2 gol che hanno fruttato 4 punti alla sua squadra. Sua anche la rete del blitz in casa dell’Anagni, che ha fatto seguito al successo ottenuto contro l’Anzio e che porta la Flaminia a sfidare l’Avellino con il morale alto. Occhio poi anche all’ex lupo Giovanni Abate (classe 1981), arrivato pochi giorni fa a rimpolpare un reparto offensivo condizionato dagli infortuni. In passato ha già fatto male ai colori biancoverdi. Schenardi è tentato, ha tra le mani una bestia nera da sfruttare

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