[Intervista] Avellino Calcio – Torcida Verde Lisbona:”Vicini all’Avellino, legame consolidatosi per Adriano Lombardi”

[Intervista] Avellino Calcio – Torcida Verde Lisbona:”Vicini all’Avellino, legame consolidatosi per Adriano Lombardi”

di Michelangelo Freda, @m_freda21

In queste settimane dal Portogallo, sponda Sporting Lisbona, sono arrivate immagini rappresentati una fortissima solidarietà tra il pubblico portoghese verso i tifosi Irpini. Il gruppo ultras dello Sporting Lisbona, i Torcida Verde, nel corso delle ultime settimane, hanno fatto sfoggio della loro stima verso alcune tifoserie italiane, tra cui l’Avellino calcio, nonostante l’elogio riguardante anche tante rivali storiche dei biancoverdi. I Torcida Verde nascono nel 1984, formandosi dopo l’accorpamento di altri gruppi ultras di Lisbona, i quali da sempre hanno contraddistinto il  tifo in Portogallo ed in Europa. Sugli spalti, fra le loro frange di tifosi, spicca la bandiera  Francisco Stromp, storico capitano dello Sporting nonché anche tra i fondatori del club, il quale ha sempre creduto che il calcio potesse esser veicolo di sani valori, sia sugli spalti che sul campo.

 

 

Siamo riusciti ad intervistare il gruppo Ultras Torcida Verde, stringendo un bellissimo rapporto con Lider, il rappresentante del gruppo ultras di Lisbona, il quale ci ha spiegato tante dinamiche a noi sconosciute sul calcio portoghese, con un duro attacco al sistema Mendes. Ma Linder ha voluto parlare dell’Avellino e dei ricordi della sua giovinezza legati al calcio.

Quale rapporto vi lega con i tifosi di Avellino?

Il rapporto con l’Avellino nasce inizialmente dai colori sociali, il bianco ed il verde sono anche i nostri colori e negli anni 80 nacque “l’Unione Biancoverde”, che ci portava a simpatizzare e legare con tutte le squadre con i medesimi colori sociali.

Come nasce questo forte rapporto tra Avellino e voi Torcida Verde?

Il vero rapporto con la tifoseria avellinese è nato qualche anno fa, quando abbiamo conosciuto qui in Portogallo alcuni ragazzi del gruppo romano. Successivamente abbiamo avuto modo di conoscere altri ragazzi della Curva Sud in occasione della finale di Coppa di Portogallo del 2015, con i quali assistemmo al match ed iniziamo a comprendere le dinamiche ed i valori ultras che ci legavano.

Nel febbraio 2018, abbiamo partecipato in Algarve, con i ragazzi del gruppo di Roma e con gli Ultras Hammarby (Svezia), ad una iniziativa di solidarietà per Adriano Lombardi, ex calciatore avellinese morto a causa della sclerosi amiotrofica (SLA). In occasione di tale evento il legame di è rinforzato ancora di più rimarcando quello che fu “l’Unione Biancoverde” degli anni 80.

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A quale tifoseria italiana vi sentite più vicini?

Il mondo ultras è appassionante. Tutte le curve presenti nella coreografia sono un tributo ai 50 anni del movimento ultras e rappresentano al meglio la mentalità che ci contraddistingue, il nostro pensiero è al di sopra di ogni rivalità ancestrale presente tra gli stessi gruppi da noi ricordati. Non esiste una tifoseria preferita, sono tutte pari in quanti abbiamo un ideale in comune. Posso solo dire che il rapporto più stretto era con gli Ultras Viola (UV73), attualmente un gruppo ultras scomparso.

Che livello di repressione c’è in Portogallo verso gli Ultras?  

Sono battaglie per noi attuali, e che noi continueremo a combattere ancora. La repressione è molto forte in ogni stadio portoghese. Noi tifosi non abbiamo diritti, valiamo meno di zero. Noi come Torcida Verde siamo sempre oggetto della censura e della repressione. Il sistema teme le nostre coreografie ed i nostri striscioni, che hanno sempre come obbiettivo quello di sensibilizzare la gente sulle ragioni della nostra lotta al calcio moderno. Non facciamo politica, la politica divide. Il mondo ultras invece dovrebbe esser un modello di aggregazione sociale.

Avellino Calcio – I Torcida Verde di Lisbona rendono omaggio alla Curva Sud di Avellino

 

 

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