Joao Silva: “Sono un professionista e mi impegno sempre al massimo. Vorrei restare ad Avellino”

Joao Silva: “Sono un professionista e mi impegno sempre al massimo. Vorrei restare ad Avellino”

Conferenza stampa settimanale con l’attaccante Joao Silva che dopo la buona prestazione di Vercelli cerca ancora spazio nell’attacco biancoverde

Conferenza stampa settimanale con l’attaccante Joao Silva che dopo la buona prestazione di Vercelli cerca ancora spazio nell’attacco biancoverde: “Sono felice per la prestazione di Vercelli e sono contento di aver dimostrato di essere pronto quando sono stato chiamato. Fisicamente mi sento bene e credo di averlo dimostrato. Ho fame, ho voglia di fare bene, sono in scadenza di contratto e voglio dimostrare che sono fatto per questa squadra in modo che il presidente possa far valere il rinnovo di due anni”.

Poi l’attaccante si sofferma sul suo impiego in campo dopo l’arrivo di gennaio: “Mi aspettavo di giocare di più, di poter aiutare la squadra e di fare bene come fatto a Bari e ci vuole continuità per fare ancora meglio. Se non vado in campo non posso aiutare la squadra. Fa parte del calcio non avere il posto assicurato ma sono un professionista e faccio sempre il mo dovere al meglio. I risultati arrivano con il lavoro,  se avessi fatto golnelle occasioni che ho avuto sarebbe stato diverso. Il valore sarebbe salito ma ho la consapevolezza di fare bene e dimostrarlo al meglio”.

Poi Joao Silva si sofferma sulla sua posizione in campo e sul ruolo che può ricoprire: “Posso giocare come prima punta o con un  compagno di reparto, non faccio differenze. Mi piace muovermi, cercare palla e posso occupare diverse parti del campo”. L’attaccante parla anche dell’ultima occasione sfumata a Vercelli con il tiro da lontano che è finito alto: “La palla sbagliata alla fine? Ho avuto merito di recuperare quella palla ma ho impresso troppo forza ed è finita alta. Credo che l’importante sia stata la prestazione e che abbiamo fatto una buona partita. Dobbiamo continuare con umiltà in questo momento”.

Una battuta finale sul periodo difficile e sulla differenza tra Marcolin e Tesser: “Mi sono trovato bene con tutte e due i mister. Credo che i risultati non siano arrivati in questo periodo soltanto per sfortuna in partite difficili”.

 

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