L’analisi – Il termometro dell’entusiasmo sale ma il match d’esordio conferma che sarà un anno in cui combattere

L’analisi – Il termometro dell’entusiasmo sale ma il match d’esordio conferma che sarà un anno in cui combattere

Nel match con le Rondinelle gli uomini di Toscano hanno dato tutto, tanta grinta e attenzione e un’ottima reazione quando l’Avellino si è ritrovato sotto di un gol pur non meritandolo

A 24 ore dall’esordio in campionato dell’Avellino il termometro dell’entusiasmo guadagna diversi gradi dopo il periodo opaco post preparazione con l’eliminazione dalla Coppa Italia e poche conferme dal punto di vista di gioco e carattere da parte della squadra. Due contestazioni post gara e una curva deserta nell’ultima amichevole erano una richiesta di reazione e di mettere in campo carattere e grinta in una stagione che sarà senza dubbi complessa. Nel match con le Rondinelle gli uomini di Toscano hanno dato tutto, tanta grinta e attenzione e un’ottima reazione quando l’Avellino si è ritrovato sotto di un gol pur non meritandolo. Nessuno si è risparmiato e il Partenio-Lombardi lo ha riconosciuto chiudendo il match tra gli applausi generali.

A bocce ferme qualcosa di amaro dopo la prestazione di ieri rimane. A dirla tutta quanto visto in campo ha confermato quanto sarà difficile il cammino dei lupi in questa stagione. Il Brescia probabilmente ce lo ritroveremo a combattere per tutta la stagione nella nostra fascia di classifica e obiettivamente non è stato un avversario da prendere con le pinze. Anzi. Al Partenio è arrivata una squadra senza gioco e con la speranza che i tre davanti potessero inventare qualcosa senza tante pretese. Cosa che è successa grazie al bolide di Caracciolo e ad un paio di disattenzioni evitabili dell’Avellino. Se non vinci in casa contro questo Brescia forse capisci che sarà davvero un anno in cui combattere. Ma questo la piazza lo sapeva e la reazione e la voglia di fare per il momento basta.

Per il momento appunto. Da domani l’Avellino dovrà lavorare sulle partenze che inclineranno sicuramente il piano delle difficoltà e sulla manovra d’attacco che ieri per lunghi tratti è stata latitante. Toscano ha dimostrato che sa cosa fare quando il mare è agitato e cambiando modulo, affidandosi a giocatori con più entusiasmo che tecnica ai quali ha affiancato tutta l’esperienza che aveva in rosa ha subito portato la barca in lidi più calmi. La fase difensiva ha funzionato alla perfezione con le catene esterne attente e precise a riprendere la posizione dopo aver punto in attacco. Retroguardia che però da domani sarà orfana di Biraschi e dovrà metabolizzare subito il colpo nel perdere una pedina fondamentale. Per quanto riguarda la fase offensiva è venuta alla luce più la voglia di fare che meccanismi ben studiati. La manovra ha lasciato sicuramente a desiderare nonostante le posizioni rispettate e un ottimo Omeonga a dannarsi nel recuperare e ripartire. Mister Toscano ha annotato cosa è mancato alla manovra e verso Chiavari si lavorerà senza dubbio su questo.

In conclusione… l’Avellino dalla prima di campionato ne esce con una certezza assoluta: sarà un anno in cui combattere fino alla fine. Qualcuno dirà che già si sapeva ma una conferma non fa mai male!

 

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