L’analisi – Vivere o morire: la piazza divisa e gli “avvoltoi” imbeccati dal presidente

L’analisi – Vivere o morire: la piazza divisa e gli “avvoltoi” imbeccati dal presidente

Meno di 15 giorni di mercato ufficiale e oltre un mese e mezzo di trattative sono bastate per confermare quale sarà la politica dell’Avellino nel prossimo triennio

Meno di 15 giorni di mercato ufficiale e oltre un mese e mezzo di trattative sono bastate per confermare quale sarà la politica dell’Avellino nel prossimo triennio. Spazio ai giovani, costi contenuti e voglia di emergere da parte di tutti. Per il momento l’obiettivo è mantenere la categoria e costruire qualcosa di importante per il futuro. In linea di massima ci siamo: già diverse ufficializzazioni e altri rapporti che andranno a definirsi a breve, con giovani strappati alla concorrenza in tutti i reparti.

Il Crotone dello scorso anno è un certificato di credibilità verso una politica sempre adottata ma quest’anno seguita con più decisione e intensità. Una strategia che oltre a dividere la piazza porta qualche dubbio. Il primo riguarda proprio la linea verde: i giovani corrono, hanno voglia di emergere e fame di successi. Teoricamente però hanno anche poca esperienza, potrebbero incorrere in problemi di adattamento e perdere la bussola. Insomma tra le due strade potrebbe profilarsi una stagione da vivere o morire. Per evitare questo ci sono i veterani. Qui nascono altri dubbi. Tutti uniti? Lo scorso anno il valzer tra Tesser e Marcolin fu deciso perché qualcosa non andava nello spogliatoio? Ci sono ancora in rosa i destinatari dei “quattro calci” promessi a chi non faceva il “professionista 24 ore al giorno”? Chi vivrà vedrà.

Il mercato è ancora lungo e probabilmente la preparazione inizierà con qualche punto interrogativo nello scacchiere di Toscano. Ormai sembra chiaro che la vita di mercato per i vertici biancoverdi si fa sempre più dura. La concorrenza è spietata e ad ogni nome che viene accostato all’Avellino c’è subito qualcuno pronto a svegliarsi dal torpore e portarlo sulla propria sponda. Il presidente Taccone snocciola nomi e gli altri si fanno sotto. Ora la piazza spera che sia una strategia ben studiata per coprire un grande colpo di mercato. Un giocatore che abbia nelle gambe assist e gol che darebbe, insieme agli uomini già arruolati, la matematica salvezza . Allora si che gli avvoltoi sarebbero stati imbeccati alla grande. Se invece non fosse cosi tutti pronti a vivere o morire… sperando che arrivi un altro Crotone e che in questa stagione si chiami Avellino.

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