Novellino: “Con la Spal ci vorrà solo coraggio. La mia squadra è formata da “alpinisti” per scalare la montagna”

Novellino: “Con la Spal ci vorrà solo coraggio. La mia squadra è formata da “alpinisti” per scalare la montagna”

Un Novellino tranquillo alla vigilia dell’anticipo contro la seconda della classe parla del momento della sua squadra

Bisognerà continuare a scalare la montagna e domani l’ostacolo è di quelli duri. Al Partenio arriva la Spal, seconda in classifica, e mister Novellino dovrà trovare il miglior Avellino per mettere alle corde la squadra di mister Semplici: “Non dobbiamo arrivare alla partita con il Verona per prendere di esempio le prestazioni buone fatte fino ad adesso. Per affrontare al meglio la Spal basterà anche il secondo tempo di Novara che è stato molto buono. Bisogna avere coraggio perchè nella vita queste sono le partite più belle da affrontare. Guardiamo domani che succede e godiamoci questa partita con quel pizzico di ansia che occorre per dare il meglio”.

Il tecnico parla dei recuperi, del momento della squadra e offre anche qualche anticipazione rispetto agli uomini che vedremo in campo: “Moretti sta benino ma aspetto un ulteriore controllo perchè non voglio rischiare un cambio dopo pochi minuti. C’è qualche giocatore stanco e domani potrebbe riposare ma importante sarà trovare la giusta cattiveria. Ci sono priorità nel mio pensiero sulla difesa, a Terni non mi sono piaciute alcune cose e potrebbe esserci qualche novità. credo che vorrei inserire giocatori come Solerio in partite meno impegnative perchè è ancora un ragazzino. Ho il dovere di recuperare Verde e non nego che un po’ di riposo gli farebbe bene ma lo considero un giocatore molto importante per questa squadra. Io valuto da quello che vedo in campo e tutti hanno possibilità di giocare. Io penso all’Avellino e non al singolo, domani valuterò tutto in una partita che ritengo decisiva”.

Poi si ritorna sulla sconfitta di Terni e sul non avere interpretato al meglio i dettami della settimana: “Chiedo innanzitutto ancora scusa a tutti per quella prestazione. La debacle di Terni è figlia di un inizio po’ timoroso, anche il campo non ci ha aiutato visto che erano diversi mesi che giocavamo sul sintentico ma non voglio trovare scuse, dobbiamo scalare la montagna e so di avere degli “alpinisti” per farlo. Sicuramente alpinisti”.

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