Palermo Calcio, Tedino: “Basta calcoli, conta solo vincere. Bellusci e Rajkovic recuperati per l’Avellino”

Palermo Calcio, Tedino: “Basta calcoli, conta solo vincere. Bellusci e Rajkovic recuperati per l’Avellino”

Le parole del tecnico del Palermo alla vigilia del match contro l’Avellino

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

Vigilia in casa Palermo che sta preparando la gara con l’Avellino di domani al Barbera. Un Palermo che arriva alla gara non certo al meglio, con i risultati che latitano e con l’allenatore Tedino messo in discussione visto che la squadra è scivolata ora al quarto posto. L’Avellino troverà dunque una squadra desiderosa di riscatto e con un Tedino voglioso di dimostrare al presidente Zamparini il suo valore.

Proprio Bruno Tedino, in conferenza stampa, ha analizzato la gara con l’Avellino di domani: “Non abbiamo più tempo per fare calcoli. Dobbiamo inseguire chi ci sta davanti e quindi dobbiamo tornare a correre. Conta solo vincere, a partire da domani con l’Avellino. Non sarà facile, gli avversari hanno un buon valore, ma noi siamo in grado di vincere con chiunque. Le assenze sono pesanti ma non devono essere un alibi. Bellusci e Rajkovic sono entrambi recuperati, sono delle persone eccellenti e dei bravi ragazzi. Possiamo dire di averli recuperati, stringeranno i denti. Di recente abbiamo affrontato squadre con l’acqua alla gola come l’Avellino domani. Ci mancano i due punti con la Cremonese, perché col Pescara abbiamo fatto una gara sottotono mentre a Cittadella sapevamo che sarebbe stata dura. Sappiamo che non dobbiamo sottovalutare nessuno e così sarà con l’Avellino che ha bisogno di punti per salvarsi. Foscarini è un mio corregionale, trevigiano, è uno che ha sempre fatto bene in Serie B e sa far giocare bene le sue squadre. Non sarà facile, anche se gli auguro il meglio per il futuro. Il presidente Zamparini come me, è insoddisfatto del rendimento della squadra dell’ultimo mesetto e si attende una svolta, che spero arrivi da domani. Nestorovski fuori fino ai playoff? Una grave perdita, ora toccherà a La Gumina. La Gumina ha 22 anni, l’ho voluto fortemente ed è migliorato molto, grazie ai compagni e allo staff. Essendo un giocatore che ha la palermitanità in corpo sente la responsabilità di vestire questa maglia, ed è giusto. Poi chiaramente da lui ci si aspettano giocate importanti e che possa dare una mano ad un giocatore come Coronado. De Biasi? Per me è un esempio, un tecnico esperto e vincente. Ho sempre avuto un rapporto onesto con lui e si è permesso di chiamarmi per dirmi cos’è successo. Se vedessi che all’orizzonte ci fosse il De Biasi di turno con la bacchetta magica, andrei in aeroporto e prenderei l’aereo per andare via”.

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