Si chiude l’era Berlusconi al Milan con un tabù: lo stadio Partenio

Si chiude l’era Berlusconi al Milan con un tabù: lo stadio Partenio

Orgoglio biancoverde legato alla storia del Milan e del suo imminente passaggio di consegne ai cinesi

l successo del Milan sul campo del Sassuolo di ieri fa sorridere anche l’Avellino e i suoi tifosi. Con il closing ormai ad un passo, venerdì dovrebbe avvenire il passaggio di consegne ai cinesi, si chiuderà infatti l’era Berlusconi. E si chiuderà con un unico tabù non sfatato. Il tabù in questione è lo stadio Partenio, l’unico campo non espugnato dai rossoneri durante i 31 anni di presidenza del Cavaliere. 31 anni costellati di gloria e successi in Italia, in Europa e nel Mondo. Ma non ad Avellino, dove durante la sua gestione societaria il Milan ha giocato due volte (una sconfitta per 2-1 e un pareggio a reti bianche). Erano gli anni della legge del Partenio, nei quali passare in Irpinia era davvero un’impresa. Ed è per questo che il giornalista Mauro Suma dagli schermi di Milan Tv ci ha tenuto a sottolineare il fatto che i biancoverdi “per la sportività e la passione del proprio pubblico” possano essere considerati l’unica bestia (rosso)nera dell’epopea berlusconiana. Volendo allargare il discorso, dopo il successo al Mapei Stadium, restano due gli stadi inespugnati dal Milan nella sua storia in massima serie: il Partenio, appunto (8 confronti con 5 vittorie dei lupi) e il Rigamonti-Ceppi di Lecco (3 pareggi negli anni ’60). Un doppio primato di cui andare orgogliosi.

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