Toscano: “In questo ambiente si respira la storia del calcio. Sono l’uomo giusto per questa società”

Toscano: “In questo ambiente si respira la storia del calcio. Sono l’uomo giusto per questa società”

Il tecnico parla di quello che sarà il suo Avellino e dimostra piena fiducia nella società che lo ha scelto anche in riferimento alla imminente campagna acquisti

E’ il giorno della presentazione di Domenico Toscano che con non nasconde l’emozione e spiega che: “Ringrazio l’intera società per avermi dato la fiducia di poter allenare qui. Sono felice di far parte di questa famiglia. Dal primo giorno che ci siamo visti ho capito che io rappresentavo la giusta soluzione per loro e questa società per me. Vogliamo toglierci delle soddisfazioni tutti insieme. Ho grande convinzione perché fa parte del nostro mestiere. Avellino è un club glorioso qui si respira la storia del calcio, è una cosa bellissima. Ho visto gente vogliosa di ripartire”.

Le domande di una sala stampa gremita si spostano sulle caratteristiche del prossimo Avellino: “Le motivazioni saranno alla base di tutto. C’è tanta voglia di ripartire e iniziare a lavorare. Sacrificio, lavoro, disciplina e rispetto dei ruoli. Spero si possa creare una famiglia e il giusto feeling. Solo così si possono ottenere dei risultati importanti. Negli anni ho lavorato col 3-4-3 o 3-5-2 ma il calcio di oggi è segnato dalla grande duttilità. I numeri servono più a voi giornalisti che a me”. Il tecnico continua a parlare del suo modo di vedere il calcio e sulla domanda a chi si avvicina di più caratterialmente tra Rastelli e Toscano il tecnico rivela che: “Ogni allenatore ha il suo carattere ma se devo avere un riferimento credo mi trovi più vicino al carattere di Massimo Rastelli e al suo modo di vedere il calcio. Odio il soprannome di cannibale che mi è stato dato. Il nuovo Avellino dovrà passare attraverso l’uomo, perchè di momenti difficili in un campionato ce ne saranno molti ed è li che bisogna trovare l’uomo. Proveremo a sbagliare di meno sotto questo aspetto oltre che dal punto di vista tecnico-tattico. Pretendo molto sotto l’aspetto del carattere, del lavoro e dell’impegno e solo uomini veri possono dare tutto questo. La scintilla che ha fatto scattare questo matrimonio è la decisione, la voglia di lavorare bene e di dare tutto per questa causa. Gli obiettivi vanno costruiti gradualmente partita dopo partita, l’importante sono i principi su cui gettare le basi dalle quali costruire questa nuova avventura”.

Poi un ultimo passaggio sulle scelte dei calciatori che comporranno la nuova rosa biancoverde: “Ho chiesto alla dirigenza di conoscermi come allenatore e come persone e ho dato solo alcuni riferimenti tattici su cui possa essere sposata la ma idea di calcio. Di nomi o di rinforzi per reparto non ne abbiamo parlato ed è presto per farlo. Avellino ha bisogno di gente che lotta, questa piazza vuole calciatori che lavorano duro e che non tirano mai il piede indietro. Queste sono le caratteristiche che cerco. Io sono una persona di poche parole, oggi fare promesse sarebbe inutile. Quello che posso garantire è che si lavorerà sodo  24 ore su 24 trovnado calciatori che abbiano il piacere di farlo. Ho piena fiducia nei vertici societari che in questi anni hanno fatto nascere talenti importanti dalle loro scelte e quindi sono in mani sicure”.

 

 

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