Virtus Entella, Catellani: “Sarà una gara durissima. L’Avellino è una squadra che non merita quella posizione”

Virtus Entella, Catellani: “Sarà una gara durissima. L’Avellino è una squadra che non merita quella posizione”

L’ex calciatore, ora dirigente dei liguri, parla dell’importante gara con l’Avellino

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

Smettere di giocare a soli 29 anni è dura. Ma quando durante lo scorso ritiro estivo ti viene diagnosticato un problema al cuore è giusto appendere le scarpe al chiodo e dire basta e ripartire da un’altro ruolo, magari quello dirigenziale. Andrea Catellani era pronto ad una nuova stagione con la Virtus Entella, ora ne è dirigente e sta studiando da direttore sportivo.

Sulle colonne de Il Mattino, l’ex attaccante parla della delicata sfida con l‘Avellino di domani a Chiavari. Queste le sue parole: “E’ una partita che si sente molto quella di domani, perchè la posta in palio è elevatissima. Sono quelle partite difficili da giocare, dove i nervi la fanno da padrone. Dobbiamo essere davvero bravi e lucidi. L’Avellino è una squadra di tradizione, ricordo le battaglie fatte contro i lupi, anche ai tempi dello Spezia, quando ci eliminarono al Picco in quei playoff, i lupi sono sempre battaglieri. Non verranno qui a prendersi il pareggio, proveranno a vincere e ad allontanarsi dalla zona rossa. A mio parere l’Avellino c’entra poco con questa classifica, così come il Pescara, sono squadre costruite per obiettivi diversi. Ma dal momento che la stagione va storta e sono lì, a pochi punti da noi, devono fare molta attenzione. Credo che con Foscarini i lupi abbiano trovato anche quelle nuove energie nervose che gli mancavano con Novellino. Dalla gara di domani uscirà un risultato importante ma non definitivo sulle sorti delle due squadre. La mioa nuova vita? Ovvio è stata dura all’inizio, a soli 29 anni lasciare il calcio. Ma ne va della mia salute. Oggi sono un dirigente di questo club,ringrazio il Presidente Gozzi per l’opportunità datami e tutta la società, per me una vera è propria famiglia. Sto studiando e imparando molto riuscendo a vedere il calcio in un’altra ottica. Spero di poter proseguire questo percorso, riuscendo a coronare il mio sogno di divenire direttore sportivo”. 

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