Mazze piatte, giocate veloci ed Irlanda: alla scoperta dell’ Hurling

La CNN pose l’hurling al secondo posto tra le manifestazioni sportive a livello mondiale da vedere dal vivo, dietro solamente alle Olimpiadi e davanti persino alla UEFA Champions League e al Mondiale di calcio. Uno sport antichissimo, un misto fra calcio ed hockey, che caratterizza ed ha caratterizzato il popolo irlandese.

In Irlanda spopola uno sport antichissimo dalla forte indentità celtica, un misto fra calcio ed hockey, uno sport che caratterizza ed ha caratterizzato il popolo irlandese, l’ Hurling.

Mazze piatte, giochi veloci e regole insolite, l’ hurling è un misto fra calcio ed hockey praticato sull’isola irlandese da centinaia di anni, la più antica traccia è antecedente al 1400, basti pensare che varianti di questo sport, arrivato fino ai giorni nostri, viene citato nella tradizione millenaria celtica.

L’hurling è nato e si è sviluppato interamente in Irlanda, valicando raramente i confini dell’Isola. E’ stato classificato come lo sport su campo più veloce del mondo. Il campo è lungo tra i 130-150 metri e largo tra gli 80 ed i 90 metri. Alle due estremità ci sono due porte a forma di H come quelle previste per il rugby ma con una rete nella parte inferiore, che è difesa dal portiere. maxresdefault-6

L’obiettivo è quello di mettere la palla, chiamata sliotar, nella porta avversaria difesa da un portiere. Esistono due modi per segnare: il punto, che si ottiene mandando la sliotar tra i pali al di sopra della traversa, e il gol, che si segna mandando la palla in rete al di sotto della traversa. Segnare un gol è molto più difficile che segnare un punto, per questo ogni gol segnato vale 3 punti.

Si usano le mani (la sliotar non può essere trattenuta per più di quattro passi), ma soprattutto si usa l’hurley (o caman in irlandese), una piccola mazza ricurva e piatta lunga fino ad un metro. Il giocatore ha la scelta di passare la palla o con le mani o con la mazza stessa.

La squadra di hurling è composta da 15 giocatori, i due tempi durano 35 minuti ciascuno, per un totale di 70 minuti, con la possibilità di recupero a discrezione dell’arbitro, proprio come il calcio.

Una particolarità tutta dell’Hurling è il replay del match: non è infatti raro che, dopo i tempi regolamentari, la partita finisca in pareggio. In questo caso, si giocherà una seconda partita, una sorta di spareggio per decidere il vincitore. Se sfortunatamente lo spareggio non sarà decisivo si disporranno allora 20 minuti supplementari onde evitare un ulteriore spareggio. Un’odissea che accade raramente.

Le squadre di Hurling in Irlanda sono tantissime, ma sicuramente le partite che coinvolgono più pubblico sono quelle ‘senior’ che vede protagoniste le contee principali. La più temuta, ed anche la più titolata d’Irlanda, è sicuramente il Kilkenny che è riuscita ad ottenere ben 35 titoli, seguita poi dal Cork e dal Tipperary, vincitori rispettivamente di 30 e 26 titoli.

Una curiosità riguardo questo sport vien dall’ emittente televisiva CNN che pose la competizione al secondo posto tra le manifestazioni sportive a livello mondiale da vedere dal vivo, dietro solamente alle Olimpiadi e davanti persino alla UEFA Champions League e al Mondiale di calcio.

Giusto per darvi una dimensione del seguito di questi sport, pensate che la finale di hurling del 2014, chiamata All-Ireland-Final, vinta dal Kilkenny, riempì completamente il Croke Park di Dublino, una capienza da circa 82 mila spettatori, con prezzi dei biglietti costati anche più di 300 euro.

Curiosità sul Croke Park di Dublino: fino a pochi anni fa gli sport di discendenza inglese; rugby e calcio, ma anche cricket, corse di cavalli e dei cani, e non sono disclipline dettate a caso erano assolutamente banditi.

Ma l’ Hurling è famoso anche per il suo ruolo politico all’interno della storia identitaria irlandese.

CushendunL’hurling fu proibito per lungo tempo durante l’occupazione britannica, in inglese, to hurl significa d’altra parte «colpire con violenza». La mazza da hurling è stata spesso associata alla resistenza anti-britannica, sopratutto nei primi decenni del 900′ quando rappresentava l’unica arma che gli irlandesi avevano a disposizione per le rivolte. L’hurling ha una fortissima componente identitaria: il campionato prevede la partecipazione anche delle contee del Nord Irlanda, politicamente ancora sotto la corona britannica. Solitamente chi, oltre il confine, gioca a hurling mostra idee repubblicane o comunque si definisce ‘irlandese’ anziché britannico. Fu utilizzato come simbolo della rivolta politica dell’ IRA (Irish Republican Army, un’organizzazione militare clandestina sorta, con il nome di Irish Volunteers, nel primo decennio del Novecento per liberare l’Irlanda dal dominio inglese), tanto che non è raro trovare queste mazze dipinte dai prigionieri politici che associano le proprie idee ad un simbolo tipicamente irlandese. Nel mondo dell’hurling scopriamo che alcuni club, in particolare modo nel Nord, abbiano deciso di adottare il nome di famosi membri dell’IRA, decisione fortemente contestata dalla parte britannica che li considera terroristi e criminali.

Questo sport potrebbe non piacere, ma l’hurling valica i confini sportivi. In questo sport vi è l’anima, l’identità del popolo irlandese, ed una guerra civile per affermarsi. Ed è giusto che non abbia mai valicato i confini del suo mare, proprio per non perdere il fascino del popolo Irlandese.

hurling-2-678x381

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy