Abbiamo un sogno: rivederti sulla balaustra. Auguri Catello Porfido

Tutta la Curva, oggi, festeggia uno dei suoi trascinatori. Ci uniamo agli auguri del popolo biancoverde

Ci sono cose che non possono essere raccontate. E che restano nel cuore. Nel cuore di chi lo conosce,  nel cuore di chi è vicino. Nel cuore di chi lo frequenta. E noi, di SportAvellino, ci uniamo agli auguri di chi, in queste ore, gli sta augurando bene. A Catello Porfido ci uniamo con un abbraccio  virtuale di chi gli vuole un gran bene. E’ il suo onomastico. Anche quello del papà Mario. A tifosi come lui, il rispetto è d’obbligo. E se, al rispetto, aggiungi l’amicizia, che esula dal contesto sportivo, allora gli auguri anche pubblici sono doverosi. Sappiamo quanto sia difficile, per lui, restare fuori dallo stadio. Sappiamo come sia difficile restare lontani dalla sua gente, lontani da quella balaustra. Lontani dal cuore e dalla sua gente. Per un capo tifoso, non essere su quei gradoni, è un colpo al cuore infinito. E siccome abbiamo la presunzione di conoscere Catello, gli auguriamo di tornare presto. Perchè, al di là di tutto, gli va dato atto di esser riuscito a far rinascere l’amore e la passione, dopo quel maledetto fallimento del 2009. Pian piano la Curva si è riorganizzata. Dai 20 di Adrano ai 10mila degli ultimi tempi. Nel mezzo lo spettacolo dello Juventus Stadium, la prova d’amore nella semifinale play-off persa a Bologna. E le tante trasferte, con gli altri condottieri di una Curva che resta tra le più rispettate dell’Italia. Auguri ancora a Catello Porfido allora. In un giorno particolare, gli auguriamo col cuore di tornare. Presto. Perchè la Curva ha ancora bisogno di lui. Ha ancora bisogno di uno dei suoi trascinatori.

 

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