Cavalli, paperi e canestri: Il Pato lo sport nazionale argentino

La pampa argentina. Un’ immensa distesa di verde battuta da forti venti. Di rado si scorgono mandrie di mucche al pascolo, controllate dagli occhi vigili dei gauchos a cavallo. La nascita di questo sport è attribuita ai gauchos, in cerca di un passatempo per rompere la noia di guardare le loro greggi nella pampa argentina. Considerato in passato uno sport violento, con numerose episodi mortali durante le azioni di gioco. Dal 2 Febbraio inizia il primo torneo riconosciuto dalla federazione, ovvero il Torneo Nacional de Novicios, uno dei più importanti. In totale ci saranno 16 squadre.

 

La pampa argentina. Un’ immensa distesa di verde battuta da forti venti. Di rado si scorgono mandrie di mucche al pascolo, controllate dagli occhi vigili dei gauchos a cavallo. La nazione più estesa di tutto il Sud America, patria del tango e del calcio, la nazione natale del giocatore considerato dai più, il giocatore più forte di tutti i tempi, Diego Armando Maradona.

Il calcio argentino, anche se colpito da una gravissima crisi finanziaria, le cifre parlano di oltre 30 mln di debiti per la federazione, rimane uno dei campionati più seguiti al mondo, con una delle nazionali di calcio più forti, un tempo con Maradona ed ora con Messi. Nonostante tutto il calcio è uno sport importato dagli inglesi a metà ottocento. Il 20 giugno 1867, nell’elegante Buenos Aires Cricket Club, in pieno centro, si gioca per la prima volta una partita. Venne organizzata da Thomas Hogg, un ingegnere inglese che viveva per lavoro in Argentina. Per procedere alla formazione delle due squadre, Hogg ricorse ad un annuncio sul giornale inglese di Buenos Aires. All’appello si presentarono solo in 16 anziché in 22.

Lo sport nazionale argentino è il Pato, chiamato anche juego del pato, letteralmente tradotto in gioco del papero o anatra, fondendo in se elementi del Polo e del Basket.

Gli storici fanno risalire la nascita del Pato circa 400 anni fa in Argentina, intorno al 1610. Inizialmente il Pato si presentava con due squadre schierate su due linee di gioco immaginarie dove si contendevano un papero contenuto in un sacco di cuoio con tre manici esterni. Proprio dal ruolo che aveva lo sfortunato papero, cioè da palla da gioco, che questo sport prende il nome.

Florencio Molina Campos – El juego pato

Il campo di gioco era la distanza tra ranch vicini. La prima squadra che raggiungeva il proprio ranch con l’anatra si sarebbe aggiudicata l’incontro.

La nascita di questo sport è attribuita ai gauchos, in cerca di un passatempo per rompere la noia di guardare le loro greggi nella pampa argentina. Negli scritti del seicento si evidenzia come questo sport si presentasse come violento, con numerosi episodi di morti durante le azioni di gioco e numerose denunce per rissa, con un regolamento ridotto al minimo.

Numerosi decreti nel XIX° secolo hanno cercato di mettere fuori legge questo sport, tanto che nel XX° secolo la sua diffusione diminuì in gran parte, tutto questo poiché la Chiesa considerò immorale il Pato, come la maggior parte degli sport diffusi all’epoca nella regione.

Nonostante questo pugno di ferro con la Chiesa, lo sport ritorna a diffondersi intorno al 1930 nella variante di sport moderno che attualmente conosciamo, con regole ben definite, che vanno ad impedire lo svolgimento di azioni violente e, per la fortuna dei paperi, l’introduzione di una palla da gioco con manici esterni. SPORARG700

Una partita di Pato si svolge fra due squadre, di 4 giocatori ognuna, su un campo grande 200 metri di lunghezza per 80 di larghezza, oppure da due squadre ma di tre giocatori ciascuna, su un campo più piccolo, 70 m di lunghezza per 20 di larghezza. A controllare lo svolgimento della partita ci sono due arbitri ed un giudice di gara. A ciascuna estremità del campo è posto un canestro . L’ obiettivo del gioco è centrarlo: vince la squadra che ha fatto più canestri allo scadere del tempo.

L’incontro inizia con “l’ alzata”, effettuata esclusivamente al lato destro del cavallo, la formazione che conta più alzate ha la possibilità di iniziare la partita. Da qui il vero è proprio incontro: l’azione è veloce, furiosa, con poche pause per i giocatori o il pubblico per riprendere il fiato. I compagni di squadra si passano la palla cercando di arrivare a canestro, ogni volta che vi è il passaggio la palla dev’essere offerta all’avversario, che a sua volta afferra per una maniglia la palla ed inizia la cosiddetta “contesa” fra due giocatori che si trovano posizionati con i cavalli verso la stessa direzione, onde evitare azioni pericolose appunto. I falli di gioco possono dare diritto alla squadra avversaria a un tiro a canestro da 5 o da 14 metri, a seconda della gravita del fallo stesso.

Voluto come Sport Nazionale Argentino nel 1953 dal presidente Juan Perón, come simbolo del nazionalismo argentino e lo spirito gaucho che conferisce ai suoi cittadini. Purtroppo il pato non è mai stato in grado però di sostituire l’appello popolare del calcio o il fascino da middle class del polo, tant’è che oggi rimane uno sport per gli appassionati e gli operatori agricoli che vivono nella campagna tentacolare che circonda Buenos Aires.

Jeu-du-pato

Nonostante la competitività e l’intensità del gioco, tuttavia, questo non preclude stretta amicizia e cameratismo tra i giocatori avversari come ci si è abituati continuamente a vedere nel calcio professionistico. Qui è un piacere vedere giocatori abbracciarsi e complimentarsi a fine gara, condividere il pasto. Ovvio che esistano rivalità anche in questo sport ma si limitano ad essere rivalità nel campo.

Cavalli, ossa rotte, lastre di pietra per la cottura della carne e soprattutto il silenzioso rispetto tra gli uomini nel prendere una pausa dalla vita agricola argentina. Molto è cambiato dai tempi del gaucho nella società argentina, ma attraverso lo sport nazionale, almeno lo spirito temerario e l’ignoranza del pericolo, ricorda lo spirito gaucho che continua a sopravvivere e prosperare nel Pato,lo sport nazionale argentino.

In tutta l’Argentina è possibile trovare vari tornei tutti riconosciuti dalla Federacion Argentina de Pato y Horseball. Dal 2 Febbraio inizia il primo torneo riconosciuto dalla federazione, ovvero il Torneo Nacional de Novicios, uno dei più importanti. In totale ci saranno 16 squadre. Tra questi le più importanti: Il Baguales, General Las Heras, El Fogón, La Criolla, il nitrito, La Totora, La Tacuara, Barrancas del Salado, Chascomús, Barrancas sud di Ayacucho. Quest’anno ci sarà il debutto di 35 nuovi giocatori.

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