Guatemala: Il Deportivo Xejuyup, il club indigeno che in gonna gioca a calcio

Il Social Club Deportivo Xejuyup, squadra amatoriale indossa abiti non del tutto convenzionali con quel che è il calcio. L’intenzione del team è quella di trasmettere un messaggio identitario, di rispetto, accompagnati dai valori tradizionali dello sport.

Guatemala, stato dell’America Centrale, incastonato e compresso fra il Messico, il Belize, l’Honduras ed El Salvador con un affaccio su entrambi gli oceani.

Il Guatemala, soprannominato “El País de la Eterna Primavera”  è il paese più popoloso dell’America Centrale ma, al tempo stesso, è una delle realtà meno sviluppate e più contraddittorie della regione.

Povero di risorse minerarie, possiede una grande ricchezza ecologica e una preziosa diversità biologica unica al mondo. Storicamente zona del grande impero Maya. Il suo nome deriverebbe da cuauhtemalan, in lingua maya, tradotto ne “il paese dei tanti santi”, un riferimento ai tanti alberi di ceiba presenti nella regione.

Ed è proprio all’ombra di un ceiba, albero mastodontico per dimensioni, che troviamo il campo da calcio nel remoto villaggio di Xejuyup, vicino al centro abitato di Nahualà nel dipartimento di Sololà, nel cuore del Guatemala. Schermata 2016-12-07 alle 15.13.28

Immaginate un posto dove il fuoco sprizza dal ventre della terra fino al cielo, dove la fiamma del tempo continua ad ardere, dove le tradizioni si mescolano fra di loro vive e rigogliose a tal punto che anche gli sport importati vengono influenzati da questo clima.

Vi parlerò del team di calcio locale, il Social Club Deportivo Xejuyup, squadra amatoriale che non partecipa a nessuna divisione della federazione guatemalteca.

La particolarità di questo club sta nel fatto di indossare abiti non del tutto convenzionali con quel che è il calcio.

Dimentichiamoci i pantaloncini,  qui si indossa il Coxtar, una gonna per uomini, con sopra rappresentati le figure pagane di Ajaw Akabal, il tramonto e l’alba, il bene ed il male; dimentichiamoci le magliette convenzionali che tutti noi indossiamo, qui si indossa il Kutin, una camicia rappresentante i colori della natura che circonda la regione, fuoco, terra, aria ed acqua, gli elementi vitali della cultura Maya. E, come ultimo accessorio, il Pas o cintura, usato per tenere il coxtar, oltre che volto a rappresentare il Nawal Khan, cioè l’energia della Madre Terra, la spirale che mantiene il codice genetico: la memoria collettiva dell’umanità.

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L’intenzione del team è quella di trasmettere un messaggio identitario, di rispetto,  accompagnati dai valori tradizionali dello sport. Team giovane, fondato solo nel 1982, è composto esclusivamente da abitanti del villaggio, svolge gli allenamenti interamente in lingua Quinchè, antica lingua lingua mesoamericana facente parte del gruppo delle lingue maya. L’esordio del Social Club Deportivo Xejuyup avviene contro la rappresentativa austriaca under20 vinta 4-2 raccontato da Daniele Caroleo.

Anche se la divisa non ha il comfort dei capi moderni, i giocatori non pensano minimamente  di cambiare la tradizione, preferiscono il loro Kutin piuttosto che una maglia di un brand come Adidas o Nike. Preservare la loro storia è, per loro, la cosa più importante.

 

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