Sport bizzarri – Chinlone: lo sport zen dove non li avrete mai come volete voi

Nella terra del buddhismo, esiste una combinazione fra sport e danza conosciuta come Chinlone, che significa “cesto tondo”, sport nazionale del Myanmar già praticato nella regione 1500 anni fa presso la corte reale. Uno sport incredibile

 

Ci muoviamo sempre nell’area asiatica, più precisamente in un’area collocata tra il subcontinente indiano e la Cina, uno stato fino al 2010 quasi tagliato fuori dal contesto mondiale, uno stato protagonista della storia passata dell’Asia, il Myanmar o Birmania.

Uno Stato affascinante, ricco di bellezze storiche e paesaggistiche, che fuse insieme rappresentano quello che fu l’impero birmano.

Nella terra del buddhismo, esiste una combinazione fra sport e danza conosciuta come Chinlone, che significa “cesto tondo”, sport nazionale del Myanmar già praticato nella regione 1500 anni fa presso la corte reale. Le origini di questo sport si incrociano con quelle del cinese Tsu-chu, considerato dalla Fifa come il padre del calcio moderno, ma giochi simili sono giocati in tutta l’area asiatica, come lo stesso Sepak Takraw, considerata una variante competitiva del chinlone.

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È uno sport non competitivo, si utilizza una palla fatta di rattan, nome che indica le diverse specie di palme adatte all’intreccio, che quando colpite emettono un particolare suono, quasi come un clic. Esistono oltre 200 modi diversi di colpire la palla, ed è consentito usare qualsiasi parte del corpo ad eccezione di mani e braccia. La dinamica avviene in un cerchio di 22 piedi di diametro, l’equivalente di 6,70 metri, la squadra è composta da 6 membri ognuno dei quali singolarmente si avvicina al centro ed inizia ed esibirsi in questo misto fra danza e sport, tentando di mantenere in aria la palla il più tempo possibile, ed è proprio in questo momento che vediamo lo spettacolo vero di questo sport tradizionale: giravolte, calci volanti, colpi alla cieca, il tutto come un intreccio fra danza ed arti marziali. Quando la palla cade a terra la si passa rapidamente all’altro giocatore che lo sostituisce nel ruolo centrale del campo. Oltre a mantener la palla sospesa l’obiettivo è di eseguire i movimenti nel modo più fluido, nel modo più naturale possibile, non esistono né vincitori né vinti ed il tutto accompagnato dalla musica tradizionale che gioca da ritmo allo spettacolo atletico messo in atto dai giocatori, una sinergia fra musicisti e gli atleti.

Tendenzialmente in questo sport non si hanno avversari, anche se si è cercato un adattamento ai Southest Asian Games del 2013 tenutosi proprio in Myanmar, dove le regole sono state riscritte in modo che le squadre avversarie hanno giocato contemporaneamente nei campi circolari, con punteggio sulla base rappresentazione con lo stesso tempo disponibile, inutile dire che il Myanmar ha vinto più medagli in questa disciplina.

Per vincere bisogna esibirsi al meglio, eseguire la miglior rappresentazione della forma possibile, perché in questo sport bisogna assumere delle forme corrette di posizionamento degli arti e della testa.

2Durante la quaresima buddhista, che dura 3 mesi, da luglio ad ottobre a Mandalay, ex capitale dell’impero birmano, si tiene il Waso Chinlone festival, con spettacoli che si svolgono dalle nove del mattino a mezzanotte, con oltre 1000 squadre partecipanti, il tutto è supportato da donazioni fatte dalle persone che si recano alla manifestazione.

 

Per molti il Chinlone non è solo un gioco, ma è una pratica di pace, un modo per salvarsi dalla condizione moderna di iper-competitività, un antidoto per creare più cooperazione. Un altro valore di sport dove uomini e donne, vecchi e bambini possono giocare insieme, uno sport cui tutti possono accedere staccando un ramo da una palma, uno sport adatto sia al divertimento che alla salute. Ma ciò che è così meravigliosamente interessante e davvero accattivante per il gioco di Chinlone è come l’apparentemente semplice vista di ragazzi che giocano palla illustri perfettamente gli elementi della fede buddista, meditazione e concentrazione e del Myanmar stesso.

In molti strizzano l’occhio al chinlone come un ponte, dopo anni di chiusura in un regime dittatoriale, per far apprezzare al meglio quella che è la cultura birmana e, viceversa, far conoscere alla Birmania il mondo che la circonda.

“Il Chinlone, è come il calcio del Myanmar. Cit.”

 

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