Troppa Sidigas per la Consultivest; Avellino con qualità ed efficacia.

Inarrestabile Sidigas Avellino che doma Pesaro con il rotondo punteggio di 103-82. Migliore in campo Jason Rich autore di 31 punti

Con una prestazione molto positiva, la Sidigas Avellino ha ottenuto la terza vittoria consecutiva in una settimana, nelle tre partite disputate tra le mura amiche del Paladelmauro. La squadra di Sacripanti ha vinto e convinto, soprattutto dal punto di vista della qualità offensiva, avendo mantenuto percentuali eccellenti al tiro per larghi tratti della gara. Solo nel finale, comprensibilmente anche in vista del match di Coppa in Danimarca in programma mercoledì, Leunen e compagni hanno leggermente ceduto, sbagliando qualche tiro di troppo e non riuscendo, difatti, a vincere l’ultimo quarto che è finito 19-20 per i pesaresi. Una sciocchezza, soprattutto se paragonato al dato più importante di questa sera, ossia la grande distribuzione dei punti: quattro uomini in doppia cifra (Rich, Scrubb, Filloy e Fitipaldo) con tutti i giocatori entrati ( eccetto il giovane Sabatino) finiti a referto.

MVP del match con 31 punti, 8/11 da due e 4/7 da tre è stato Jason Rich, folletto imprendibile per la difesa biancorossa. Il numero 25 biancoverde ha sbagliato molto poco al tiro, cosa che non sempre è accaduta durante questa stagione, nonostante egli sia il capocannoniere del campionato. Da incorniciare dunque, la sua prestazione che è durata soltanto 22 minuti, dato che sul +20 nel terzo quarto (77-57), dopo aver dato l’ennesimo strappo alla partita con due canestri da cinque punti, è stato sostituito e sicuramente preservato per la gara di ritorno contro Bakken Bears.

Sidigas che ha fin dall’inizio imposto il suo, forsennato, ritmo alla gara; un primo quarto da 31 punti fatti, con il 90% da due ed il 57% da tre, la dice lunga sulla bontà dell’approccio mostrato dai Lupi d’Irpinia. Pesaro, tuttavia, riusciva a restare aggrappata alla partita, grazie alle giocate del duo Clarke-Mika; 46 punti complessivi per i due (24 per l’esterno, 22 per il lungo) che nei primi 20 minuti erano coadiuvati anche da Braun e da Bertone. I biancorossi chiudevano così sul meno undici a metà gara (59-48), ma è stato poi nel terzo quarto che hanno definitivamente ceduto, non riuscendo, in difesa, più a reggere la maggiore velocità delle giocate avversarie, ed in attacco, inoltre, calando vistosamente nelle percentuali al tiro.

Iniezioni di fiducia importanti in casa Avellino; Lawal ha giocato un’altra buona partita, una partita da vero dominatore dell’area; ben 14 sono stati i suoi rimbalzi totali in 23 minuti di gioco, ma oltre alla quantità il nigeriano è riuscito anche a mettere la qualità, piazzando 5 assist. Un Andrea Zerini ritrovato (2 triple segnate in 18 minuti) ha capitalizzato uno di questi, effettuato con un passaggio ad una mano laterale dall’alto coefficiente di difficoltà; un’azione fotocopia di quella vista in Coppa contro Bakken. Fitipaldo (12 punti) si è subito riscattato dopo la serata storta del mercoledì europeo, ed ha giocato molto bene non sbagliando praticamente nulla; il suo tabellino infatti indica il 100% di realizzazione, e un importante “zero” alla voce palle perse. In regia, note liete anche da Filloy che sta ritrovando brillantezza fisica e fiducia al tiro; doppia cifra con 10 punti in 20 minuti sul parquet.

Sacripanti ha potuto così gestire in modo equilibrato i minutaggi; nessuno tra i suoi atleti ha infatti ecceduto 25 minuti di utilizzo. Spazio anche ai comprimari come Parlato, entrato a 6 minuti dalla fine ed autore di una tripla delle sue. La Sidigas ha dunque cercato di preservarsi, in vista dell’impegno della semifinale di Coppa, ed una prestazione come quella di stasera, nella quale ha raggiunto persino il suo high stagionale alla voce “punti segnati” , potrebbe essere il giusto viatico ad una gara così delicata come la prossima in Danimarca. Se i biancoverdi riusciranno a giocare come stasera, con questa qualità offensiva, riuscendo anche a difendere come hanno fatto nel terzo quarto, non ci sarà scampo per il Bakken Bears. Sacripanti ed i suoi atleti dovranno dunque mantenere alta la concentrazione per superare il turno e giungere alla storica finale di FIBA Europe Cup.

 

 

 

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