[VIDEO] 5 anni fa l’Avellino sfidò la Juventus allo Stadium: la sciarpata che fece emozionare l’Italia

Sono trascorsi 5 anni da quello storico Juventus-Avellino di Coppa Italia. Una gara passata alla storia per la sciarpata dei tifosi biancpoverdi a Torino

Era esattamente il 18 dicembre 2013 quando l’Avellino, a distanza di tanti anni, tornò a sfidare la Juventus. Era Coppa Italia, era il primo anno dell’Avellino di Taccone in Serie B. I lupi stavano viaggiando in campionato. La squadra di Rastelli era tra le primissime posizioni in classifica, era stata anche prima qualche settimana precedente la gara con i bianconeri. Si sognava il ritorno in Serie A. A quelle sfide con Madama che avevano affascinato tutti negli anni 80.

La Juve di Conte invece viaggiava verso il terzo scudetto di fila che a fine anno sarebbe poi arrivato con il record di 102 punti. Era una squadra devastante.

Ma quella sera, la partita a pochi importava, visto che l’esito era scontato (in effetti finì 3-0 per i Campioni D’Italia). Quella sera una Curva, un popolo, una tifoseria, diedero spettacolo, fecero impazzire ed emozionare l’Italia. Quella sera, anche i più giovani, che non conoscevano la tifoseria avellinese che negli anni ’80 fece innamorare l’Italia, capirono chi era l’Avellino e i suoi lupi. 

L’applauso dello Juventus Stadium alla “sciarpata” biancoverde è nella storia. I cori, Tornerete in SerieA”, un qualcosa di straordinario e bello. Una serata da raccontare e ricordare per sempre. Nessun coro razzista, nessuno sfottò, nessun odio, ma solo una serata di calcio e di festa, che oggi, a distanza di 5 anni, è giusto rivivere.

Tanto è cambiato da allora. per la Juve poco o nulla, nel senso, la macchina vincente è rimasta tale, anzi, ancora più devastante. Per l’Avellino, invece, il ricordo di quella serata stupenda, oggi è triste e malinconico, nel ripensare a cosa accadde e cosa invece, qualche anno dopo, è stato. La speranza è quella di tornare presto a rivivere serate del genere e a far sognare e impressionare tutta l’Italia.

Quella sera, anche i Radiocronisti della Rai, Giulio Delfino e Tarcisio Mazzeo, che raccontarono la gara, rimasero affascinati da quello che avevano visto.

 

 

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