Seconda vittoria in due match casalinghi consecutivi per la Sidigas Avellino che nell’anticipo al sabato della quinta giornata supera la Red October per 86-71 guidata dai 17 punti di capitan Maarten Leunen. Avellino vola momentaneamente nel gruppo delle prime in classifica aspettando i risultati odierni.
Sotto lo sguardo di Shane Lawal seduto in tribuna ad assistere al match in attesa di sostenere dei controlli presso Villa Stuart a Roma nella giornata di domani (quando sarà presentato a stampa e tifosi al DelMauro). Scelte classiche per i due allenatori nei rispettivi starting five. Avellino si porta avanti sul 7-3 distribuendo in maniera equa i suoi punti; dall’altra parte la Red October gioca sull’intensità di Burns e la precisione di Thomas che vale l’11-7 ospite al 5’. Sacripanti lancia Ortner al posto di un N’Diaye gravato già di due falli. Sale in cattedra Maarten Leunen con sette punti consecutivi che ribaltano l’inerzia del match. A prendere la ribalta sarà poi Ortner con un piazzato allo scadere dei 24” che infiamma il catino di contrada Zoccolari ma la Red October non molla al suono della prima sirena (20-20). Gli ospiti provano un miniallungo sancito da un parziale di 5-0 nei primi cinquanta secondi di seconda frazione. La reazione della Scandone è di quelle che pungono: il duo azzurro Zerini e Filloy ribaltano completamente il match con due conclusioni piedi per terra dall’arco dei 6.75 metri. Chi risponderà presente sarà Jason Rich: uno dei sei ex di giornata caccia dal cilindro due giochi da tre punti che sanciscono tutta la forza di volontà del prodotto di Florida State (31-25 al 15’). Si rivede Dez Wells ed Avellino per la prima volta nella sfida vola sopra la doppia cifra di vantaggio col jumper dello statunitense e l’impatto a rimbalzo d’attacco di Thomas Scrubb, una spina nel fianco per la difesa lombarda (45-35 al 20’).
Partenza a rilento per i lupi nel terzo quarto con la Red October che piazza un 7-0 di parziale che sembra riaprire la partita. A suonare la sveglia ci pensano Bruno Fitipaldo e l’esperienza di Leunen nel tenere a bada un’avversaria che prova a sfruttare ogni minimo spazio concesso dai biancoverdi che, invece, sono micidiali in contropiede col regista uruguagio che deposita il 58-46, frutto di un parziale di 16-4 maturato in poco meno di tre minuti. La Red October resta incollata alla partita con le conclusioni di Culpepper e Chappell ma Scrubb è chirurgico dall’angolo (62-53 al 29′). E quando i lupi riescono a servire palla sotto a N’Diaye, c’è poco da poter fare per i lunghi canturini che nulla possono contro le leve del senegalese, molto più che reattivo a rimbalzo d’attacco, meno attento su Crosariol che riduce a sette i punti da recuperare per la propria squadra al 30’.
Avellino deve custodire il vantaggio costruito in precedenza con ordine ed intelligenza al cospetto di una Cantù che va canestro in maniera molto centellinata. Ariel Filloy ci mette la firma con un paio di giocate di pura garra mentre il ritorno di Maarten Leunen vale il + 11 (77-66 al 34’) che indirizzano il match su binari sicuri per i biancoverdi mentre la Red October deve iniziare a fare i conti coi problemi di falli dei suoi titolari. Il lay-up di Scrubb e i tiri liberi di Rich mettono la parola fine al match.
