Avellino Basket, ecco Di Carlo: “Ho tanta motivazione, dobbiamo lottare. Su Jurkatamm e il reparto lunghi…”

Le parole del neo coach nel giorno della presentazione alla stampa

Vigilia di Avellino-Rimini, ma anche giorno di presentazione del nuovo coach: l’Unicusano Avellino Basket, infatti, ha inaugurato quest’oggi il corso di Gennaro Di Carlo. Il tecnico, accompagnato dal Giemme Antonello Nevola, si è presentato agli organi d’informazione, toccando svariati temi: dai problemi di quest’avvio di campionato, alle condizioni fisiche e mentali del roster, fino alla gara di domani.

Le parole del neo coach biancoverde

Queste le sue dichiarazioni: “Grazie al club e al direttore per l’opportunità concessami, sono arrivato in una piazza importante con una cultura profonda. Il mio senso di responsabilità sarà presente, molto presente. La situazione qui è delicata, quando si cambia la guida tecnica si vivono momenti particolari: bisogna trovare una scintilla. Io trovo una squadra che ha un record di 6-6, che non è soddisfacente date le ambizioni. Dobbiamo trovare la chiave giusta affinché la squadra accendi il motore e si incammini per trovare risultati. Siamo in un campionato competitivo, la cosa che io posso garantire è quella di far lottare la squadra, facendole dare sempre il 100%. Le vittorie saranno frutto di questo spirito e questo atteggiamento. Il primo passo verso tifosi e addetti ai lavori lo facciamo noi, dando di più. Dobbiamo lottare per far sì che il PalaDelMauro diventi il nostro fortino”.

Sulla squadra che ha trovato: “Avellino è una squadra di alto livello, come allenatore voglio capire i ragazzi che fame hanno. Ho piena fiducia in loro, credo che abbiano qualità importanti, vediamo cosa riusciamo a fare. Bisogna recuperare convinzione, che i ragazzi hanno un po’ perso. Il nostro compito sarà quello di esaltare le qualità e nascondere i difetti, se proprio bisogna intervenire l’intervento deve essere significativo. Chi sbaglia le squadre d’estate, poi, difficilmente può aggiustarle. Il primo obiettivo è quello di mettere in mostra i pregi e non i limiti”.

Sull’obiettivo finale e il lavoro da fare: “L’obiettivo è quello di fare meglio dello scorso anno, bisognerà superare difficoltà complesse, bisogna costruire mentalità e una corazza per innalzare il livello. Questo è un lavoro che andrà fatto con abnegazione. Avellino l’avevo vista già, questa squadra quello che ho notato di più ha perso in campo tanta energia. Bisogna capire da cosa deriva questa perdita. Tante volte bisogna essere gruppo, squadra, devono trovare una comunione d’intenti nel rettangolo di gioco. Devono essere un corpo unico e combattere in ogni gara”.

Sulla parentesi di Buscaglia: “Non è corretto stare a determinare se il lavoro precedente sia stato fatto bene o meno. C’è semplicemente l’esigenza di voltare pagina, inserendo tutto quello che ci serve per acquisire identità. E farlo il prima possibile”.

Su quanto sia pronto per quest’avventura: “Sono pronto, non sarei qui altrimenti. Ho tanta motivazione e responsabilità”.

Sul reparto lunghi: “Sono giocatori che sanno come si sta in mezzo al campo, avendo un’elevata comprensione del gioco, il limite è un po’ di atletismo. Da loro mi aspetto grande concentrazione rispetto a quello che dovrebbero fare in mezzo al campo: essere reattivi, sia in attacco e in difesa, perché la velocità in questo gioco fa la differenza. Loro lo hanno sempre fatto e, ora, devono ricominciare a farlo. Hanno le capacità per sopperire ad alcune lacune, il discorso è sempre quello: nascondere i difetti e risaltare le qualità, sia a livello di singoli che di squadra. Zerini, Dell’Agnello, Pini e Cicchetti sono tutti giocatori capaci e intelligenti, hanno esperienza e attitudine”.

Su Jurkatamm e Lewis: “Uno dei miei primi obiettivi è quello di fare in modo che ritornino ad avere quel tipo di piglio, quello dello scorso anno. I ragazzi hanno questa consapevolezza, sono seri. In questo momento bisogna trovare la giusta collocazione, in modo che si sentano importanti. Dobbiamo far ritrovare il ritmo, mi aspetto tanto da loro due: devono ritornare ad incidere, come lo scorso anno”.

Queste le parole di Antonello Nevola: “Quando si cambia allenatore non è mai facile, il club ha il dovere quando lo ritiene opportuno, dobbiamo rilanciare i nostri obiettivi e mantenere accesa la passione del nostro pubblico. Crediamo che ci siano i margini per fare una bella stagione, la scelta di Di Carlo deriva dalla conoscenza del campionato e quella che ho io con lui: questo ci faciliterà nel corso del campionato. Non pensiamo di intervenire sul mercato ad ora, il coach è arrivato da poco: se riterrà di dover fare qualche cambiamento, lo faremo seguendo i tempi del mercato. Ora inizia un nuovo lavoro e, a breve, ci siederemo a tavola per capire”.

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