Basket – A Cantù soffia già vento di crisi, scoppia la protesta degli americani

Siamo soltanto ad inizio settembre, nel cuore della preparazione del precampionato. Eppure c’è già qualche squadra che deve fare i conti con qualche mal di pancia nel proprio spogliatoio. E’ il caso della Pallacanestro Cantù finita all’attenzione delle cronache per una serie di lamentele esposte tramite social network da due cestisti americani. Nel primo caso è stato il play – guardia Randy Culpepper che su Twitter ha cinguettato presunti ritardi nel pagamento degli stipendi: “È davvero troppo presto per essere in ritardo con il pane”.

A confermare il momento di difficoltà è stato su Instagram è stato Charles Thomas che non ha fatto mancare di esporre la propria delusione per quanto sta accadendo con una serie di frasi molto dure: #NoMoney #NoApartament #Still Working” (“nessun appartamento, nessuna paga ma sto ancora lavorando”).  Ed ha rincarato la dose affermando: “Questa è la peggior decisione che io abbia mai potuto prendere. I team europei non si preoccupano di te, della tua famiglia e del tuo salario. Ai più giovani che sono là fuori a lavorare per raggiungere questo livello voglio dire che non è tutto come sembra.”

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