Basket/Conosciamo la serie A: quattordici anni dopo… riecco Trieste

Quest’anno la serie A ritrova una storica società assente da tanti anni dall’elite della pallacanestro. L’Alma Trieste, infatti, dopo la retrocessione e il fallimento del 2004, ritrova i palcoscenici che gli competono. La società che ha vinto ben 5 scudetti tra gli anni ’30 e ’40, dunque, torna dove le compete, dopo anni di serie minori e oblio.  E il progetto per la società triestina è ambizioso, ovvero tornare quanto prima a lottare per i vertici. Lo ha affermato proprio in questi giorni, il presidente Luigi Scavone, che l’obiettivo è lo scudetto in 3 anni. Magari è un po’ troppo ma i presupposti per un progetto importante ci sono tutti.

[tps_title] Guida tecnica [/tps_title]

Eugenio Dalmasson (foto Pall. Trieste)

L’Alma Trieste ripartirà dalla sua certezza più grande, il suo coach Eugenio Dalmasson. Il tecnico veneziano è sulla panchina dell’Alma dal 2010, segno di una storia d’amore lunghissima. Oltre trecento le sue panchine con Trieste che ha riportato, dopo tanti sacrifici, nel basket che conta. Nel suo lungo rapporto con Trieste, è stato sempre affiancato dal fidato vice Matteo Praticò, triestino doc. Dalmasson, dopo aver sfiorato nel 2016/17 la promozione, l’ha ottenuta con merito lo scorso giugno, dopo aver vinto anche la Supercoppa LNP. Dal 2017 è anche coach della nazionale italiana Under 20. Un grande riconoscimento che è la prova dell’ottimo lavoro svolto in queste stagioni.

[tps_title] Le novità [/tps_title]

Devondrick Walker (foto Pall. Trieste)

Della rosa che ha vinto il campionato di A2 pochi mesi fa  è rimasta poca roba. Gli stranieri sono stati cambiati quasi tutti. L’Alma Trieste, infatti, è intervenuta sul mercato in maniera molto determinata per assicurare un’ottima squadra alla città per il ritorno in massima serie. Il format utilizzato è quello del 6+6.  Arrivi importanti ce ne sono stati, almeno il quintetto base è di tutto rispetto.

Il playmaker titolare sarà Chris Wright, prelevato da Reggio Emilia ma che dal 2015 ormai è in Serie A, dopo aver giocato a Pesaro e Torino prima della Grissin Bon. E’ un giocatore di assoluto valore per la regia della squadra e anche in fase realizzativa è un elemento importantissimo.

La guardia è Devondrick Walker, alla sua prima esperienza assoluta in Europa. Per il giocatore classe 1992 è la prima volta che si allontana dagli States, E’ un prodotto della South Garland High School ed ha giocato tre stagioni in D-League, partendo dagli Austin Spurs. Nel corso della scorsa Summer League giocata con i Philadelphia 76ers si è messo in grande evidenza e Trieste ha deciso di puntare su di lui. Potrebbe essere una delle sorprese del campionato.

Nello spot di “3” troviamo Jamarr Sanders reduce dall’esperienza a Casale Monferrato in A2. La scorsa stagione con i piemontesi ha giocato una stagione mostruosa, contribuendo alla cavalcata della squadra di coach Marco Ramondino fino alla finale playoff promozione persa poi 3-0 proprio con Trieste. Per lui una media di 16.3 punti a partita che gli sono valsi il ritorno in massima serie, visto che Sanders aveva giocato in Serie A già con Cremona e Trento, prima di andare a Bonn nel 2016.

Un altro colpo ad effetto della società triestina è quello del croato Hrvoje Perić. Il giocatore lo conosciamo benissimo, è stato uno degli artifici del ritorno in A1 di Venezia ma soprattutto guidare gli orogranata allo scudetto del 2017. Dopo cinque anni di successi, la scorsa estate la separazione con i lagunari e l’approdo all’Alma. E’ un elemento di assoluta garanzia per Trieste, anche se la sua carta d’identità non è più verdissima (classe 1985) ma il suo valore è indiscutibile.

Justin Knox (foto Pall. Trieste)

Altre novità saranno i due centri: Justin Knox e William Mosley. Il primo ha i favori dei pronostici per partire titolare in quintetto. Era stato uno degli acquisti la scorsa stagione di Capo D’Orlando ma aveva giocato in A2 nel 2016/17 anche alla Fortitudo Bologna. Mosley sarà all’esordio in serie a, dopo tanta gavetta nelle serie minori in squadre come Fortitudo Bologna, Ferentino, Latina, Recanati e Legnano.

L’ultima novità è il lettone Artūrs Strautiņš che per diversi anni è stato alla Reggiana con un ruolo marginale. La Grissin Bon lo ha girato un po’ in prestito: prima a Capo D’Orlando poi ad Orzinuovi. Quest’anno riparte da Trieste con la speranza di riuscirsi a ritagliare maggiore spazio.

[tps_title] Conferme [/tps_title]

Daniele Cavaliero (foto Pall. Trieste)

Sono 6 le conferme dell’Alma Trieste rispetto al roster che ha vinto il campionato di A2. Partendo dal veterano Daniele Cavaliero, dall’estate 2017 è a Trieste, che ha contribuito con la sua esperienza alla promozione dei friulani e ora torna in massima serie per guidare l’Alma ad una grande stagione.

Confermato l’altro veterano, Matteo Da Ros che ritroverà la Serie A dopo dieci anni, quando esordì nel 2008 con la Virtus Bologna. Poi tanta A2 con Treviglio, Barcellona, Verona e Trieste, con la quale è tornato in massima serie.

Riabbraccia la serie A anche un veterano, il quasi quarantenne Alessandro Cittadini, che ha una ventennale esperienza nel basket italiano. Ha giocato in grandi piazze come Bologna, Napoli (con cui vinse la Coppa Italia 2006), Livorno e Brescia, che portò alla storica promozione in serie A da capitano, 2 anni fa e che poi lasciò per Trieste. Ora tornerà in massima serie dopo nove anni.

E sarà ovviamente in massima serie anche il capitano storico dell’Alma, Andrea Coronica, che debutterà in Serie A. Confermati anche Giga Janelidze e Juan Fernandez (che vinse il campionato anche con Brescia), due protagonisti assoluti della stagione della risalita di Trieste in serie A.

[tps_title] Ambizioni stagionali [/tps_title]

L’Alma Trieste (foto Pall. Trieste)

Tornare in serie A dopo 14 anni è importantissimo. L’obiettivo minimo è la salvezza. Traguardo che, guardando il roster, sembrerebbe ampiamente alla portata dei friulani, anzi, si potrebbe anche alzare l’asticella. Ed è quello che ha chiesto – non esplicitamente ma lasciandolo intuire – il presidente Luigi Scavone, che ha parlato di obiettivo salvezza un po’ deprimente e che ha fatto capire che vorrebbe qualcosina in più. Sulla carta Trieste è una squadra che sicuramente non dovrebbe avere problemi a salvarsi con tranquillità e perchè no, puntare o all’approdo alle Final Eight di Coppa Italia o ai playoff. La concorrenza sarà aggueritissima. Tutto dipenderà anche dall’apporto che riuscirà a dare la panchina oltre all’ottimo starting five e, soprattutto, dall’impatto che avrà in Italia Devondrick Walker.

[tps_title] Il pronostico [/tps_title]

Continuando sulla linea di quanto scritto fin qui, collochiamo Trieste tra il 10° e il 12° posto ovvero una salvezza tranquilla con possibilità di alzare quell’asticella e chissà, entrare nella bagarre delle prime otto.

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