Cole alla Gazzetta dello Sport: “Per il titolo c’è anche Avellino. La Nba? Ecco le mie sensazioni”

C’è spazio per Norris Cole sull’inserto settimanale Time Out della Gazzetta dello Sport. Il play-guardia americano, stella indiscussa della nuova Scandone di Vucinic, si è raccontato ai taccuini della Rosea soffermandosi sui motivi che lo hanno spinto ad accettare Avellino, sulle prospettive del roster biancoverde e soprattutto sulla nuova stagione della Nba. Inevitabilmente, infatti, il discorso ha toccato anche il resto della sua carriera passando dagli inizi (“Il primo coach è stato mio padre, è lui che mi ha lanciato“) alla sua grande avventura in Nba. Ed è proprio a questa lega – in cui conta di tornare – che sono legati i suoi ricordi più belli, i due anelli vinti con i Miami Heat: “Ti senti invincibile, felice, il migliore del mondo. È un sogno che diventa realtà, sensazione che non saprei descrivere bene perché troppo personale“. I suoi successi in America sono legati al nome di LeBron James, suo grande amico ma di cui Cole preferirebbe forse non parlare: “Sono anni che in ogni intervista mi chiedono sempre di lui e del fatto che siamo amici. Ma capisco, è il migliore al mondo“. Su chi ci sia alle spalle del Prescelto, Cole non ha dubbi: “Kevin Durant su tutti, quindi Anthony Davis, Steph Curry e Russell Westbrook“. Su chi sia favorito nella corsa al titolo, invece, Cole non è poi così sicuro: “Golden State, se dovessi dire una sola squadra. Ma ho più di un dubbio, perché vincere per tre volte di fila è complicato. E allora potrebbe riuscirci Boston“.

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