Quel mancato fallo non ravvisato ieri sera sul tiro da tre punti di Jason Rich grida ancora vendetta nel vederlo e rivederlo. Sbagliato, però, racchiudere le ragioni del ko contro l’Aris Salonicco in quella azione che avrebbe potuto dare la chance alla Sidigas di andare al tempo supplementare. Uno scenario che non avrebbe nascosto le responsabilità della formazione di Sacripanti che, come ha sottolineato nel post gara, è scomparsa negli ultimi cinque minuti in cui i lupi hanno gettato alle ortiche quanto di buono costruito in una gara in cui la stessa Scandone aveva mostrato abilità nell’adeguarsi ad un match fisico, brutto e che si sarebbe dovuto vincere col mestiere. E’ mancato, purtroppo, quello nei minuti finali in cui la maggiore aggressività dei greci ha avuto la meglio su una Sidigas che ha pagato cara la scarsa lucidità alcuni frangenti. La società ha escluso un imminente ritorno sul mercato data l’assenza di Bruno Fitipaldo. La sensazione, tuttavia, è che la Sidigas stia pagando il forfait di un elemento simile in cabina di regia quando il cronometro oltrepassi l’intervallo della ripresa. Domenica scorsa contro Varese a togliere le castagne dal fuoco c’ha pensato Jason Rich con quella tripla a pochi istanti dalla sirena finale Nei momenti di difficoltà di gioco la gestione di coach Sacripanti ha lasciato diversi e la sconfitta contro Brindisi è stata una delle prove più evidenti. Di certo la Scandone, ad eccezione del viaggio a Pistoia, in trasferta ha palesato maggiormente i propri limiti che sono dati dal fatto che questo gruppo fatica a metterci la stessa intensità a distanza di pochi giorni. Lo stesso Sacripanti ne aveva fatto menzione nella conferenza stampa antecedente la sfida contro la Openjobmetis ma, con le rotazioni ridotte in fase di playmaking, questo dettaglio assume contorni ben più evidenti. La mancanza di una costanza di rendimento ha inciso in gare come quelle di Nanterre e Zielona in cui si è dovuto provare a rimontare dei gap con le unghie e coi denti ma ciò non è bastato. A Brindisi e Salonicco si sono gettati alle ortiche due punti che potrebbero costare caro in termini di classifica. Domenica si va a Milano a sfidare la corazzata dell’ex Cusin. Per la Scandone è tempo di capire realmente come risolvere questo enigma e cambiare un trend in vista di un calendario che dopo la sosta continuerà a riservare match da non sbagliare per Filloy e compagni.
