Ospite ieri a Roma dell’Avellino Club Roma, il direttore sportivo dell’Avellino, Mario Aiello ha risposto alle domande della stampa presente. A SportChannel ha dichiarato: “È una tradizione che si ripete, l’anno scorso ha portato bene. Quando ho ricevuto il loro invito non c’ho pensato su due volte, per rivivere un’altra splendida serata, sperando ce ne possano essere tante altre come questa”.
Poi Aiello ha risposto alle domande sul mercato, partendo dalle operazioni in uscita: “Per quanto riguarda le uscite, quest’anno sarà più semplice. Negli ultimi due anni abbiamo formalizzato 30-35 uscite, quest’anno rientrano 9 calciatori dai prestiti. Non ci spaventa questo. Per quanto riguarda gli innesti, tutto l’anno abbiamo monitorato i giocatori che ci potessero piacere. Abbiamo lanciato la nostra rete, ma siamo ancora in una fase embrionale. Molte società, ad esempio, ancora non hanno definito il loro asset o scelto l’allenatore. Gli obiettivi da inseguire, però, sono chiari da tempo. Con mister Nesta abbiamo parlato del modulo che intenderà fare e poi ci siamo concentrati sulle caratteristiche dei giocatori che prenderemo, per arrivare al 1° luglio con l’obiettivo di portare in rosa già qualcuno“.
Fari puntati sull’attacco, punto debole della passata stagione, su cui bisogna necessariamente intervenire: “In attacco dobbiamo sicuramente intervenire perché non siamo soddisfatti di quanto avuto lo scorso anno. Va inserito qualcosa sulla trequarti, con giocatori che puntano l’uomo e creano superiorità numerica, ma anche in attacco. Vogliamo gente che sappia cambiare passo anche a centrocampo e sulle corsie esterne. Insigne, Pandolfi e Patierno? Questi tre saranno oggetto di valutazione con Nesta, che l’8 giugno tornerà in Italia e il 9 giugno sarà ad Avellino. Avremo modo di approfondire il discorso. Due interventi li faremo, se non addirittura tre, tra trequarti e attacco“.
Sulle altre operazioni in entrata: “Dobbiamo trovare un’alternativa a Cancellotti sulla destra, perché Missori è tornato al Sassuolo e non sappiamo ancora se riusciremo a riprenderlo. Se non sarà lui sarà qualcun altro. A centrocampo siamo in 4, più Palumbo. Dobbiamo avere l’alternativa a Palmiero e inserire una mezzala e un trequartista. Più almeno una punta, poi vedremo durante il ritiro se inserire ancora qualcosa in corsa”.
Per quanto riguarda il modulo, Aiello conferma quanto dichiarato ultimamente: “Nesta, come concezione di calcio e idee europee, ha valutato l’ipotesi di giocare con gli esterni alti (il 4-2-3-1, ndr), ma poi ha capito di non volersi privare della forza del nostro centrocampo. Partiremo con la difesa a 4, senza omologarci alla categoria e alla difesa a 3, pensiamo sempre a una logica di calcio propositivo. Con tre centrocampisti, poi uno o due trequartisti“.
