Ballardini: “Dobbiamo crescere ancora”. Il punto sugli assenti e il rinnovo

Domani si disputerà l’ultima giornata della regular season di Serie BKT, che si giocherà in contemporanea. Alle 20:30, in campo anche Avellino-Modena. I canarini sono ormai certi del sesto posto, mentre i biancoverdi, ottavi, devono sperare di arrivare a 49 punti insieme a Cesena e Mantova per godere del vantaggio della classifica avulsa e volare ai playoff. Alla vigilia del match, a presentare la sfida, ci ha pensato l’allenatore degli irpini Davide Ballardini.

Le parole di Ballardini

Sulla partita di domani: “La squadra anche la scorsa settimana sembrava stesse bene. Poi, non abbiamo fatto una buona partita. Le sensazioni sono le stesse, con la speranza questa volta di fare una buona prestazione. Ce la metteremo tutta. Incontreremo una squadra che il suo obiettivo l’ha raggiunto. Si tratta di una squadra seria, con una rosa competitiva, che verrà qui a fare la sua partita. La nostra squadra è in salute e penso che sarà una bella partita”. Disponibili e indisponibili: “Oltre Fontanarosa per squalifica, anche Simic, Reale e Sala non ci saranno. Anche Favilli è out, ha fatto un esame ma non dovrebbe essere niente di grave. Palmiero si è allenato ieri perchè aveva un fastidio alla spalla”. Sulle motivazioni che potrebbero fare le differenza: “Ad Empoli volevamo fare una bella partita, poi non è andata così anche per merito degli avversari che si giocavano molto di più. Ma questo non deve succedere perché l’Avellino ha il dovere di giocarsela sempre, quantomeno alla pari per motivazioni, coraggio, personalità. Noi ad Empoli non abbiamo subito molto rispetto alla sfida contro il Mantova, ad esempio. Ma se vogliamo crescere dobbiamo avere il giusto atteggiamento, quello non deve mai mancare”.

Sulla scelta tra Iannarilli e Daffara: “La scelta è difficile perché sono entrambi bravi. Abbiamo questa fortuna di avere due ragazzi seri e capaci”. Sul rinnovo: “Da lunedì, se la nostra stagione finirà, e speriamo non sia così, vedremo. C’è stato un bell’incontro con il direttore. Pensiamo a finire bene la stagione. Il tempo c’è”. Su Milani: “Ieri si è allenato, ha fatto un’accelerazione rientrando sul destro, ha fatto gol e poi si è fermato. Sente male alla pianta del piede”. Tornando alla partita con l’Empoli: “Noi siamo arrivati passando in mezzo a una folla di tifosi nostri che ci incitavano. Tutti volevano dar loro una grande soddisfazione. Chiaro è un percorso di crescita“.

Sul centrocampo: “Abbiamo insistito di più su certi giocatori perché insieme erano funzionali alla nostra idea di gioco. Noi, oltre Palmiero, Palumbo, Sounas e Besaggio, che hanno fatto molto bene, abbiamo dei giocatori che faranno una grande carriera, come Le Borgne, Kumi, D’Andrea che sono ragazzi con qualità importanti. Non dimentico Insigne che dà una grossa mano in entrambe le fasi, ma non è un centrocampista”. Se ci sarà l’opportunità di vedere in campo qualche altro, come Le Borgne al posto di Palmiero non al cento per cento: “Noi abbiamo in testa la formazione per domani, oggi la proviamo. L’ho detto prima. Le Borgne farà una grande carriera. Poi ci sono i momenti, quindi c’è anche un percorso di crescita. Tu vedi in un ragazzino delle qualità importanti, capisci che farà carriera ma in quel momento ti serve qualcuno che dia più attenzione, equilibrio, che magari non perde quei palloni che perderebbe un ragazzino ancora acerbo. Questa è la differenza sostanziale tra qualche altro giocatore e qualche giovanotto”.

In ricordo di Mastellarini: “Lui mi ha dato questa opportunità, con Vincenzo d’Ippolito. Il ricordo che ho è di un allenamento su un campo di periferia a San Benedetto. Venne un signore un po’ trascurato, con un berrettino da ciclista dicendomi: “Oh mister”. Io pensavo fosse uno scherzo, credevo fosse un tifoso. Poi, mi spiegarono che era il presidente. Da lì è nata un’amicizia che per tutto l’anno è stata meravigliosa. Lo ricordo come una persona umile, che ha fatto tanto nella sua vita. Questo è il mio ricordo del mio primo presidente in una società professionistica. Vorrei ricordare anche Beccalossi, lo sentivo spesso, mi voleva bene. Sempre allegro, intelligente, dalla battuta facile. Mi piace ricordarlo. Ogni volta che ci sentivamo mi faceva stare bene”.

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