L’Avellino Primavera sogna ad occhi aperti. La squadra allenata da Luigi Molino batte 3-1 il Palermo ed è certa di un posto nella batteria Play-Off. La prossima settimana, per l’ultima di campionato, i biancoverdi affronteranno la Salernitana: il derby campano sarà l’ultimo incontro prima di scoprire il posizionamento definitivo in graduatoria. I lupi, al momento, occupano il quarto posto: ad un punto dal Perugia secondo, a pari punti con il Pescara terzo (davanti a causa degli scontri diretti favorevoli).
Avellino, una stagione indimenticabile: ma il percorso non è concluso
Sembrava impensabile un campionato di questo tipo, dopo una stagione colma di peripezie come quella dello scorso anno, ma invece l’Avellino non ha demorso. Ha agito con perseveranza, andando a costruire un progetto ambizioso con uomini dalla grande esperienza e dalle indiscutibili capacità gestionali. Il duo Molino-Capobianco ha stravolto le aspettative, circondandosi di un team diligente, ambizioso e umile. Andando a stabilire serenità intorno all’ambiente. Oltre che, ovviamente, a plasmare un gruppo di ragazzi dalle indubbie qualità tecniche, oltre che morali. Una rosa strutturata alla perfezione, ricucita nei momenti di strappo – con qualche infortunio di troppo, sfortunato, e qualche perdita importante – che ha ripagato in campo la fiducia che gli è stata concessa. Nella sua totalità. Perché nessuno è stato messo in disparte, tutti hanno potuto dire la loro e rendersi protagonisti di una magnifica cavalcata.
Cavalcata, però, che non si arresta. La gara contro la Salernitana potrebbe consegnare ai Lupacchiotti il podio – perso a causa dei 2 pareggi consecutivi con Bari e Monopoli –, oltre che ovviamente concedere una vittoria illustre per peso storico. Aggiungere benzina sul fuoco dell’entusiasmo e della fiducia. In vista degli impegni più importanti, quelli riguardanti i Play-Off per un posto nella massima serie del calcio giovanile. Un traguardo che sembrerebbe alla portata di una squadra che è riuscita ad impensierire ogni schieramento del campionato di Primavera 2 Girone B. Per cui, tuttavia, servirà la migliore versione dell’Avellino: quale quella concentrata, attenta in fase difensiva e precisa dinanzi allo specchio della porta. Senza timore, senza vanità, così come in – quasi – ogni gara di questa stagione. Perché come scrisse Maurizio Viroli ne L’Intransigente: “[…] Non si vince con la virtù umile o sottomessa, ma neppure con la virtù altezzosa o sdegnosa. Si vince con la vecchia e solida virtù senza aggettivi” – contesti diversi, sì, ma sostanza simile – e l’Avellino questo concetto lo ha assimilato sulla sua pelle. Per aspera ad astra.
