Calcio e sospetti: ora basta. Palermo-Empoli di ieri insegna

Calcio e sospetti: ora basta. Palermo-Empoli di ieri insegna

La partita di ieri fra Palermo ed Empoli ha dimostrato tutt’altro, i rosanero si sono imposti per 2-1 sulla squadra toscana senza favoritismi. Una vittoria che a livello economico danneggia la squadra siciliana che con la retrocessione del Crotone avrebbe incassato di più.

di Michelangelo Freda, @m_freda21

Il campionato di Serie A terminato ieri ha consegnato alla Serie B l’ultima squadra per completare il quadro delle retrocessioni. L’Empoli dopo una stagione poco brillante paga gli errori delle ultime gare e si prepara ad affrontare il prossimo campionato di Serie B. Si è discusso molto del cosiddetto paracadute economico dalla Serie A alla Serie B, riempiendo di dietrologie i social network e le maggiori testate, fino ad arrivare in Parlamento con le insinuazione degli esponenti del M5S che, rivolgendosi al Ministro dello Sport Luca Lotti, parlavano di un campionato falsato e deciso a tavolino da fattori economici.

La partita di ieri fra Palermo ed Empoli ha dimostrato tutt’altro, i rosanero si sono imposti per 2-1 sulla squadra toscana senza favoritismi. Una vittoria che a livello economico danneggia la squadra siciliana che con la retrocessione del Crotone avrebbe incassato di più.

Ma il Ministro Luca Lotti non ha fatto tardare la sua risposta a tutte le insinuazioni di questi giorni rivolgendosi al senatore padovano Endrizzi del M5S: “Caro senatore Endrizzi, in un video da lei postato su Facebook alcuni giorni fa – insinuando fantomatiche irregolarità – poneva questa domanda: “Allora, come finirà Palermo Empoli?”, affermando così subdolamente che avrebbe senza dubbio vinto la squadra toscana alla luce delle norme sugli indennizzi economici in caso di retrocessione. Ecco, senatore, la partita è finita 2-1 per il Palermo. Tutto il suo video si è dimostrato essere una inutile, squallida, vergognosa bugia. L’ennesima fake news in salsa grillina totalmente smentita dalla verità dei fatti. Ormai, purtroppo, ci siamo quasi abituati al fatto che è questo il vostro modo di fare politica: insinuare complotti con menzogne, allusioni e accuse infondate. Ma stavolta, caro senatore Endrizzi, ha superato il limite. Perché ha messo in dubbio la regolarità del campionato di Serie A, ha accusato il Governo di non si sa quale incapacità di controllo, ma soprattutto lei ha offeso gli sportivi e i tifosi, direi che ha offeso tutti gli italiani, tutte quelle persone che vivono con onestà e dignità la propria vita. E, al contrario di quello che voi credete, sono la stragrande maggioranza dei cittadini. Visto tutto questo, penso che l’unica cosa saggia che possa fare non è cancellare il suo video ma avere un sussulto di dignità e chiedere scusa. Sì, chiedere scusa agli italiani e a tutto il mondo del calcio. Perché lei non è solo un esponente politico del M5S, ma è anche un rappresentante delle Istituzioni di questo Paese. Ognuno di noi può dire quello che pensa, ovviamente, ma deve sapersi assumere la responsabilità delle proprie parole: ancor di più se a pronunciarle è un politico. Se quel video fosse stato fatto da un parlamentare del Pd oggi il M5S avrebbe passato la giornata a chiederne le dimissioni: e devo ammettere che forse per un attimo sarei stato tentato di essere (per una volta) d’accordo con voi.

P.S. Nel crogiolo di bugie del suo video in realtà una cosa sensata l’aveva detta: rivedere lo schema degli indennizzi per le squadre che retrocedono dalla Serie A alla Serie B. Sono sicuro che la Lega e tutti coloro che dovranno decidere hanno intenzione di andare in questa direzione, ma non certo grazie alle sue infondate accuse.

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