Il destino della Serie B in bilico tra Tar e Corte federale: Santoro si astiene dal giudicato

di Redazione Sport Avellino

Il marasma creatosi in Serie B sembra non trovar soluzione, almeno per il momento. Dopo la decisione del Tar Lazio, di annullare la delibera della Lega di Serie B in merito all’annullamento dei playout, si attende la decisione della Corte Federale D’appello per comprendere il destino del Palermo Calcio. Il verdetto era, in realtà, atteso per la giornata di oggi, ma il presidente Sergio Santoro ha deciso di astenersi dal giudicato per via di alcune notizie relative ad una indagine a suo carico che lo vedrebbe coinvolto in un caso di corruzione al Consiglio di Stato. A gennaio la procura di Roma ha chiesto altri sei mesi di indagini in parallelo con quello aperto della procura di Messina in cui vengono ipotizzati reati di corruzione in atti giudiziari per pilotare sentenze nell’ambito della giustizia amministrativa. Designato al posto di Santoro, Paolo Cirillo, già membro del collegio giudicante.

La notizia ha destato non poche perplessità tra le fila del Palermo Calcio, che attende impaziente questo esito data la sentenza della Cassazione che “ribalterebbe” l’attuale situazione della società sicula. Pochi giorni fa, bene ribadirlo, l’alta corte di Cassazione ha considerato il credito di Alyssa non fittizia, come invece sostiene l’accusa del TFN ad opera del procuratore capo Pecoraro. Ed è proprio questo credito su cui si basa tutta l’accusa sostenuta dalla Procura federale.

La discussione nel merito è stata spostata a mercoledì 29 maggio ed il destino della Serie B è nelle mani della aule di giustizia; se la Corte Federale confermerà la retrocessione del Palermo, ci saranno i playout tra Foggia e Salernitana. Qualora la Corte Federale dovesse salvare il Palermo ed annullare la sentenza della Serie C, il Foggia sarebbe retrocesso come da classifica e i playout si disputerebbe tra Salernitana e Venezia.

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