D’Agostino: “Stadio? Progetto entro il 31 ottobre, se il problema sono io, mi faccio da parte”

Il presidente dell'Avellino non ha nascosto la sua amarezza e si dice pronto a lasciare il club biancoverde

“Presenteremo il nostro progetto per lo stadio entro il 31 ottobre, ma se ce l’hanno con me, che lo dicano: faccio un passo indietro“. Così Angelo D’Agostino, ai microfoni di SportChannel, riguardo la querelle Partenio-Lombardi. Il presidente dell’Avellino ha ribadito di essere pronto a presentare un nuovo progetto per la costruzione del nuovo impianto di gioco: “Abbiamo inviato una PEC al Comune di Avellino senza ricevere risposte ufficiali. Non amo fare polemiche. Il Comune ha sempre detto che la Regione Campania avrebbe finanziato una parte dell’opera, noi presenteremo il nostro progetto entro il 31 ottobre e andremo avanti con un piano finanziario, in cui verrà detto che il Comune si approvvigionerà con le riserve della Regione. Queste sono cose che vanno specificate. Fondi europei? Nessuno ne ha mai parlato. Si è parlato solo di finanziamenti della Regione Campania. Non ci stiamo inventando nulla, si è sempre fatto così, non credo che ad Avellino si debbano cambiare le regole“.

Amareggiato D’Agostino si è detto pronto anche a fare un passo indietro e a lasciare la guida dell’U.S. Avellino qualora si sentisse di troppo in una vicenda sempre più ingarbugliata, nella quale la politica la fa da padrona: “Se vogliono faccio un passo indietro su tutto, ma bisogna uscire dall’equivoco dicendo la verità. Il Comune deve darci una risposta, se poi lo stadio non lo vogliono fare, basta dirlo. In ogni caso lo stadio sarà di proprietà pubblica. Noi, intanto, abbiamo tracciato una linea attraverso un programma. Queste cose non ci fanno bene, quindi se è necessario e se il problema sono io farò un passo indietro per il bene della città e della provincia”.

Infine un ritorno sulla Curva Nord: “Da parte nostra c’è la massima disponibilità a finanziare l’installazione dei tornelli. Abbiamo sempre fatto la nostra parte. Per riaprirla non ci vuole tanto“, ha concluso D’Agostino.

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