Probabilmente è stata l’unica nota stonata di una domenica perfetta per l’Avellino e la sua gente. I fischi piombati dagli spalti all’indirizzo di Luca Pandolfi, beccato dai tifosi biancoverdi, risuonano ancora nella testa dell’attaccante, che ha voluto postare un pensiero su Instagram riconoscendo le difficoltà incontrate da quando si è trasferito all’Avellino.
Pandolfi spiega: “Sono dispiaciuto, ma…”
Subentrato a Cheddira nel corso della ripresa, Pandolfi non ha inciso nonostante il calo del Pisa e le squadre allungate. Qualche controllo di palla errato, una serie di duelli fisici persi con i difensori avversari hanno accentuato le critiche dei tifosi dell’Avellino. Da qui la necessità di spiegarsi, attraverso l’uso del proprio profilo social.
“Non è il momento che speravo, e non mi nascondo. So di non aver ancora dato quello che volevo dare, e quello che questa maglia e questa città meritano. Il primo a essere dispiaciuto sono io – commenta Pandolfi -. I fischi li ho sentiti e li accetto. Sono giusti, perché oggi sto rendendo al di sotto del mio potenziale e lo so bene. Non li vivo come un peso: li prendo come uno stimolo per migliorare. Ma c’è una cosa che non mi manca: la voglia di dimostrare chi sono. Niente parole, niente scuse. Solo lavoro, ogni giorno, in silenzio e a testa bassa. È l’unico modo che conosco per ripagare la fiducia che mi è stata data. Avellino merita il meglio, e io voglio dargli tutto il mio meglio. Ci sto lavorando, e sono sicuro che arriverà presto. Forza Lupi”.
