Partenio-Lombardi, il chiarimento di Pizza via social: “Si chiude la stagione degli annunci, si apre quella della serietà”

Con una serie di slide pubblicate sul suo profilo Facebook, il primo cittadino critica D'Agostino e le precedenti amministrazioni comunali

Con una serie di slide pubblicate sulla propria pagina Facebook, il sindaco Nello Pizza ha voluto fare chiarezza sulla vicenda Partenio-Lombardi, con una sorta di crono-storia con la quale ha ricordato le tappe più importanti di una querelle interminabile legata alla progettazione del nuovo impianto sportivo.

Si parte dall’aprile 2021, con Gianluca Festa sindaco, quando venne presentato il project financing del nuovo stadio, un progetto firmato Zavanella con galleria commerciale: 60 milioni di euro il costo e la promessa, fatta da Festa, di avere lo stadio pronto per il 2024.

Il consiglio comunale dichiara l’opera di pubblico interesse nel gennaio 2023, la conferenza di servizi chiede delle modifiche al progetto, che non arriva mai in Regione. Durante l’amministrazione Nargi si tratta la cessione dello stadio: valore 6,1 milioni di euro, ma a fine maggio D’Agostino contesta la stima e si tira indietro. Pizza riporta le dichiarazioni formulate dal presidente biancoverde a IrpiniaTv.

Caduta l’amministrazione Nargi, la commissaria prefettizia Giuliana Perrotta chiede all’Agenzia delle Entrate una stima ufficiale del Partenio-Lombardi, valutato oltre 10 milioni di euro. L’estate scorsa D’Agostino chiede di rivedere la stima, il Comune accoglie la richiesta e l’Agenzia delle Entrate conferma la valutazione in oltre 10 milioni di euro.

Il 31 agosto l’U.S. Avellino invia una Pec al Comune di Avellino proponendo un partenariato: il 59% delle spese a carico del club, il 41% a carico del Comune. Ma, scrive Pizza, nella Pec mancherebbero le cifre dell’investimento. Secondo il sindaco, D’Agostino avrebbe cestinato da solo il progetto Zavanella per un “anomalo e spropositato aumento dei costi” a causa di Covid e guerre.

Prosegue Pizza: “L’U.S. Avellino non è più disponibile a farsi carico del nuovo stadio, chiede un partenariato con soldi pubblici senza dire quanti. I soldi pubblici passano dal Comune in predissesto e senza poter accendere mutui, la strada è una: la Regione”. E si arriva al 1° ottobre: la giunta approva il DIP del nuovo stadio, 22.000 posti per 72, 73 milioni di euro. È il primo atto dal 1980, scrive Pizza, che impegna davvero il Comune su un impianto nuovo. “Si chiude la stagione degli annunci, si apre quella della serietà”, conclude Pizza.

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